06/11/2024

Weekend nella Tuscia Viterbese: tra storia e natura alla scoperta di borghi medievali

Periodo: giugno 2024
Durata: giorni 3

A giugno di quest’anno ho trascorso un piacevole weekend in una regione storica collinare situata nell’alto Lazio chiamata TUSCIA VITERBESE.

Corrisponde principalmente alla provincia di Viterbo. È una terra ricca di storia, cultura e tradizioni, caratterizzata da paesaggi suggestivi e una varietà di siti archeologici e naturalistici.

Storia e Cultura

Il termine “Tuscia” deriva dal nome latino “Tuscia”, utilizzato dai Romani per indicare l’Etruria, l’antico territorio abitato dagli Etruschi. Questa civiltà ha lasciato numerose tracce nella zona, tra cui necropoli e templi. Il capoluogo, Viterbo, è noto come la “Città dei Papi” per essere stato residenza papale nel XIII secolo. Il centro storico è ben conservato, con un’architettura medievale, palazzi storici, torri e fontane. Il Palazzo dei Papi e il Duomo di San Lorenzo sono tra i principali punti di interesse.

Paesaggio e Natura

La Tuscia viterbese è caratterizzata da un paesaggio collinare, boscoso e verdeggiante. Numerosi laghi di origine vulcanica, come il Lago di Bolsena e il Lago di Vico, arricchiscono il panorama naturale. Le formazioni geologiche della zona, come i calanchi e le colline tufacee, creano scenari unici. La Riserva Naturale del Monte Rufeno e il Parco dei Monti Cimini offrono spazi per escursioni e attività all’aperto.

La Tuscia viterbese è dunque una terra di straordinaria bellezza, dove si intrecciano storia, natura e tradizioni in un contesto unico.

Ho prenotato 2 notti con colazione e cena inclusa all’ Agriturismo Farmhouse La Riserva Montebello Bolsena , nel quale mi sono trovata molto bene, ottima posizione e buon servizio, è disponibile anche la piscina ma io non ne ho usufruito per mancanza di tempo.

Bolsena è stato un buon punto di partenza per visitare i vari borghi che avevo in programma nella Tuscia, come Sant’Angelo, Vitorchiano, Celleno, Montefiascone e Viterbo.

GIORNO 1

Venerdì 07 Giugno

BOLSENA

Sono partita da Cesena intorno alle 10.00 e sono arrivata verso le 14.00, ho fatto il check-in e dopo essermi sistemata ho ripreso l’auto sono andata subito a visitare Bolsena. E’ una piccola cittadina, e non ci ho dedicato molto tempo perchè c’ero già stata qualche anno fa.

Per prima cosa, subito dopo aver parcheggiato l’auto ho visitato la Rocca Monaldeschi, un castello medievale che al suo interno ospita il Museo Territoriale con esposti vari reperti archeologici e un’ampio cortile, mi è particolarmente piaciuta la vista panoramica dalla balconata sul Lago di Bolsena.

Terminata la visita, sono scesa giù attraverso i vari vicoli, per arrivare nella parte bassa della città, passando davanti prima al Palazzo del Drago, poi al Palazzo del Conte in Piazza San Rocco, mi sono addentrata così nel piccolo centro storico. Si tratta principalmente di una strada, ovvero Corso Cavour, dove sono presenti negozietti, bar, pizzerie e al civico 51, il Piccolo Teatro Cavour, sono arrivata così in piazza Matteotti, dove erge la Chiesa di San Francesco, che si presenta con un’imponente facciata in stile gotico. Infine ho visitato la Collegiata di Santa Cristina, poco distante, questo complesso comprende, oltre alla Chiesa di Santa Cristina, le catacombe e la cappella nuova.

Il resto della giornata, l’ho trascorsa sul lungolago, per un po’ di relax sorseggiando un aperitivo.


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GIORNO 2

Sabato 08 Giugno

SANT’ANGELO DI ROCCAVALECCE

Oggi è stata una giornata piena, subito dopo colazione sono andata a visitare Sant’Angelo di Roccalvecce, un piccolo borgo conosciuto anche come “il Paese delle Fiabe”, dove nel 2017 per riqualificare il paese, l’Associazione Culturale ACAS, ha lanciato il progetto di disegnare sui muri delle case, dei murales, dedicati al mondo delle favole e delle leggende. Biancaneve, Peter Pan, Il Pifferaio Magico, La Bella & La Bestia, Fantaghirò, Mary Poppins, sono solo alcune delle tante opere raffigurate.

VITORCHIANO

La seconda tappa è stata Vitorchiano, considerato il borgo sospeso nella Tuscia Viterbese, la sua particolarità è il complesso di case arroccate sullo sperone di roccia vulcanica. Il borgo è piccolo, ma molto interessante, a partire dalla Porta Romana che ne indica l’ingresso, fino alla Torre dell’Orologio e alla Fontana a Fuso in Piazza Roma. Durante il percorso ho potuto vedere botteghe artigianali, palazzi e chiese.

Appena fuori dal borgo, circa 500metri, consiglio di non perdere il Moai, una scultura in pietra, tipica dell’Isola di Pasqua, si dice che questa statua sia l’unico esempio al di fuori del suo paese di origine.

Da qui, ho potuto ammirare uno dei più bei panorami del borgo sospeso.

CELLENO

Ho ripreso l’auto, per andare verso il prossimo paese che avevo messo in programma: Celleno.

Si tratta di un borgo fantasma, arroccato su una rupe, ormai abbandonato a causa di terremoti, frane, epidemie che ne hanno causato lo spopolamento. Oggi ne rimane ben poco, ma durante la visita, ho potuto vedere ciò che rimane di questo borgo, come il Castello Orsini, passeggiando lungo il perimetro mi sono addentrata in piccole celle, come le stalle, l’antico forno, la cucina dove sono ancora posizionati vari attrezzi del passato. Procedendo verso la piazza del Comune, si può ancora vedere la chiesa di San Carlo, il Campanile, e la chiesa di San Donato.

MONTEFIASCONE

L’ultima tappa di oggi è stato il borgo di Montefiascone. Si trova sopra di un colle affacciato sullo splendido lago di Bolsena. Passeggiando tra i vicoli mi sono trovata subito davanti al Duomo di Santa Margherita e alla Cripta di Santa Lucia.

Mi sono poi diretta al Belvedere, per ammirare il bellissimo panorama sul lago, prima di rientrare a Bolsena.


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GIORNO 3

Domenica 09 Giugno

VITERBO

Oggi è stato il giorno della partenza, ma prima di prendere la strada del ritorno, sono andata a visitare Viterbo, conosciuta anche come la “Città dei Papi”.

La città è grande e offre tanto, per cercare di non perdermi le cose più interessanti mi sono impostata il giro in questo modo: dopo aver parcheggiato la macchina ho iniziato il mio percorso passando da Piazza delle Erbe, Palazzo dei Priori, Piazza del Gesù, Palazzo dei Papi, Cattedrale di San Lorenzo, ho attraversato il centro storico medievale, fino a Piazza San Pellegrino e il Ponte di Paradosso. Sono ritornata alla mia auto e sono andata a visitare il Santuario di Santa Rosa, e a circa 100 metri sono andata a vedere la sua casa, visitabile gratuitamente all’interno.

Si può anche visitare la Viterbo Sotterranea, al costo di 7 euro.

Girovagando qua e là, tra piazze, stradine e quartieri sono arrivata all’ora di mettermi in marcia verso casa… posso dire che è stato un bel weekend, culturalmente ricco e intenso come piace a me.

Voglio precisare che la Tuscia Viterbese non è tutto qui, ci sono tante altre cose interessanti da fare e da vedere, altri borghi affascinanti come Civita di Bagnoregio, Tuscania, Bomarzo, insomma c’è tanto, ma il tempo a disposizione è sempre poco, per questo io ritengo che, quando andiamo a visitare i nostri bellissimi borghi italiani, anche se piccoli, una buona programmazione di base alla partenza, è utile e necessaria!

Chi sono

Deborah Gozi

Ho chiamato questo sito “la vita in giro” perché è quando sono in viaggio che mi sento davvero viva. Ed è così che oggi aiuto altre persone a dare vita ai loro sogni itineranti, sono infatti una Travel Designer certificata.

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