La California e i grandi parchi dell’ovest

Un viaggio on the road, passando da sfavillanti e caotiche metropoli ai più grandi parchi degli Stati Uniti, dai canyon vertiginosi alle lunghe spiagge da surf.

Oggi ti presento un itinerario fantastico (da fare con una macchina a noleggio) che parte dalla California per arrivare ai parchi nazionali dell’ovest degli Stati Uniti, attraversando il Nevada, lo Utah e l’Arizona. Si tratta di un viaggio che ho fatto io e che, per questo, raccomando. Ma tieni a mente che, facendo un tour di questo tipo, con la libertà di un’auto a disposizione, potrai aggiungere altri parchi, altre città e altri stati, oppure togliere qualcosa in caso tu non abbia abbastanza tempo.

Saprai già che negli Stati Uniti tutto è su larga scala! Grandi città, grandi parchi e soprattutto lunghe distanze. Ma ti posso assicurare che spostarsi per molti chilometri non è affatto pesante, grazie alle strade, larghe e ben organizzate, e ai passaggi mozzafiato che incontrerai e che non finiranno mai di stupirti.

Per me girare in macchina è stata una parte piacevole del viaggio. Ho percorso strade deserte che sembravano non finire mai, incontrato canyon rossi che mi hanno fatto sentire dentro un senso di libertà enorme e ammirato tramonti pieni di colore. Ero continuamente tentata di fermarmi e fotografare!

SAN FRANCISCO

Una delle più belle e affascinanti città degli Stati Uniti. Molto particolare per le sue strade urbane piene di sali e scendi, i leoni marini adagiati sul Pier 39 e il cable car, lo storico tram a trazione funicolare, senza motore, diventato uno dei simboli di San Francisco. Il cable car non è più solo un mezzo di trasporto ma una vera e propria attrazione turistica.

San Francisco si gira bene a piedi o con l’autobus.

Ecco le attrazioni da non perdere:

  • Lombard Street e Coit Tower;
  • Union Square e Financial District;
  • Chinatown;
  • Fishermann’s Wharf e Pier 39;
  • Visita alla storica prigione di Alcatraz (da prenotare con largo anticipo);
  • Painted Ladies;
  • Golden Gate Park e il Golden Gate Bridge.

LOS ANGELES

Il centro urbano di Los Angeles è molto esteso, comprende tantissimi quartieri e distretti. I luoghi d’interesse sono molto distanti tra loro. È quindi difficile muoversi senza macchina.

Ecco le attrazioni da non perdere:

  • Hollywood Boulevard, Walk of Fame, Chinese Theatre;
  • Downtown, Walt Disney Concert Hill;
  • Griffith Park, Griffith Observatory;
  • Beverly Hills, Rodeo Drive;
  • Malibù, Santa Monica, Venice Beach;
  • Universal Studios, Warner Bros Studios.

SAN DIEGO

Una vivace e bellissima città, con un bel centro storico, una spettacolare baia e spiagge magnifiche. Per gli spostamenti sono molto pratici i trolley, ovvero tram che vanno su rotaia.

Ecco le attrazioni da non perdere:

  • Gaslamp Quarter;
  • Old Town;
  • Balboa Park;
  • Marina-Embrcadero;
  • le spiagge: Pacific Beach, Ocean Beach, Coronado Beach, La Jolla;
  • i parchi a tema: Seaworld, lo Zoo di San Diego.

LAS VEGAS

Una delle città più eccentriche, con una vivacità esagerata e innaturale. Ti consiglio di lasciare l’auto nel parcheggio dell’hotel in cui pernotterai e di muoverti a piedi. Tutto è concentrato sulla Strip. La Las Vegas Boulevard South (questo è il suo vero nome) è l’attrazione principale della città.

Sulla Strip troverai i famosi casinò e gli enormi, caratteristici hotel, con un’infinità di luci a led e neon. Una curiosità: ogni hotel rappresenta un tema e può essere visitato gratuitamente.

Ecco gli hotel più rinomati:

  • Bellagio, con le sue fontane illuminate e danzanti a tempo di musica, ben visibili anche dalla strada;
  • Venetian, un hotel caratteristico che riproduce le principali attrazioni di Venezia come il Palazzo Ducale e il campanile di San Marco;
  • Caesar Palace, hotel lussuoso che si ispira all’Impero Romano;
  • Mirage e il vulcano, che richiama la Polinesia. I suoi esterni sono fatti di piscine con palme e cascate, e di… un vulcano che ogni sera regala spettacoli di fuoco!
  • Paris, con la torre Eiffel ben visibile da lontano;
  • New York-New York, in cui sono riprodotti in scala i monumenti simbolo della Grande Mela, come l’Empire State Building e la Statua della Libertà con le montagne russe che gli girano attorno;
  • Luxor, hotel ispirato all’antico Egitto, con una bella piramide illuminata.

All’interno degli hotel e sulla Strip avrai l’imbarazzo della scelta fra ristoranti, locali, spettacoli e musica di tutti i generi!

Un’altra attrazione da non perdere è sicuramente la Fremont street, ovvero la parte più vecchia di Las Vegas dove sono stati costruiti i primi casinò. A Fremont street ora si respira un’aria diversa grazie ai nuovi edifici, come quelli dell’area commerciale (pedonale, è perfetta per lo shopping). Una curiosità: tutte le sere, dalle sei all’una di notte, c’è la Fremont Street Experience, un’esperienza sensoriale fatta di suoni e luci. Le lampadine a led che ricoprono un grande schermo si lanciano in uno spettacolo fantastico… da non perdere!

I GRANDI PARCHI DELL’OVEST

Dopo queste grandi città passiamo ai grandi parchi, attraversando la California, il Nevada, lo Utah e l’Arizona.

Per visitarli ti conviene comprare il National Parks Pass. Si tratta di una tessera che costa 80 dollari a veicolo (fino a quattro adulti, compreso il proprietario della tessera, per la durata di un anno) e ti permetterà l’accesso a tutti i parchi nazionali (un circuito di ben 2000 siti). Ogni ingresso, senza il pass, ti costerà in media 30-35 dollari, sempre a veicolo. Il pass conviene se progetti di visitare almeno tre parchi. Anche perché con il National Parks Pass potrai rientrare diverse volte senza problemi. Dove acquistarlo? Online o direttamente agli ingressi dei parchi.

Attenzione, però: non sono inclusi gli ingressi nei siti privati e nei parchi delle riserve indiane, come per esempio la Monument Valley e l’Antelope Canyon.

YOSEMITE NATIONAL PARK – CALIFORNIA

Questo parco naturale, che tanti paragonano alle nostre Dolomiti (sono d’accordo!), è caratterizzato da altissime pareti rocciose, monoliti di granito, cascate vertiginose e sequoie giganti. Quattro gli accessi, si possono fare diversi trail in base al tempo a disposizione. Il periodo migliore per visitarlo va da luglio a ottobre, quando tutte le strade sono aperte. Nel resto dell’anno, invece, tre tra le strade principali sono chiuse per pericolo neve.

È possibile e consigliato visitare il parco in auto.

DEATH VALLEY – CALIFORNIA/NEVADA

La Death Valley (ovvero la Valle della Morte) si chiama così a causa del suo clima. È infatti una delle zone più aride della Terra. I suoi paesaggi sono desertici, interessanti e particolari. Percorrendo le strade asfaltate e infinite avrai la sensazione di vedere l’orizzonte che si fonde con il cielo azzurro, tanto da pensare di essere su un altro pianeta. Dovrai usare l’auto per raggiungere i vari punti di interesse.

Importante! Se vai in estate, devi tenere presente che farà molto caldo. La temperatura, infatti, può arrivare fino a 48-50 gradi. Mi raccomando, prendi queste precauzioni:

  • verifica che l’aria condizionata dell’auto funzioni correttamente;
  • fai il pieno di carburante prima di entrare;
  • controlla il liquido della macchina;
  • e soprattutto…. porta tanta acqua potabile con te!

Ecco i punti più interessanti della Death Valley:

  • le dune di sabbia di Mesquite Flat;
  • Artist’s Palette, dove la natura ha “dipinto” le pareti rocciose;
  • Zabrisque Point, per ammirare le bellissime montagne dall’aspetto spumoso;
  • Badwater Basin, un lago preistorico prosciugato che si trova a 86 metri sotto il livello del mare. Ricoperto di sale, regala un paesaggio bianco e desertico. Ti consiglio di visitarlo durante le prime ore della mattina;
  • Dante’s View, un fantastico punto di osservazione sulla Death Valley, da cui potrai ammirare tutta la sua vastità e i colori.

ZION NATIONAL PARK – UTAH

È un parco montano, caratterizzato da un fantastico gioco di colori naturali, come le striature rosse, bianche e rosa delle rocce che si contrastano con il verde acceso della vegetazione e l’azzurro del cielo.

A differenza degli altri parchi che ti ho appena presentato, il Zion National Park non può essere visitato in macchina tutto l’anno, ma solo da novembre a marzo (ovvero nella stagione bassa).

Quindi, in caso tu vada nel periodo no-car, dovrai parcheggiare l’auto fuori dall’ingresso. Da lì potrai prendere uno shuttle, che percorrerà la Zion Canyon Scenic Drive (lunga circa 10 chilometri), e si fermerà nei vari punti di interesse (potrai scendere e salire a piacimento). Da queste fermate partono i sentieri da percorrere a piedi, più o meno lunghi.

BRYCE CANYON – UTAH

Questo parco è famoso per gli hoodoos dalle forme più stravaganti. Forse ti starai chiedendo: cosa sono? Sono dei pinnacoli rocciosi scolpiti da fenomeni naturali come pioggia e vento. I colori degli hoodoos variano dal rosso, all’arancione e al bianco.

Il Bryce Canyon più che un parco è un enorme anfiteatro naturale. Potrai visitarlo benissimo in macchina percorrendo la strada panoramica. Troverai diversi punti di osservazione e da qui, una volta parcheggiato, percorrerai i sentieri segnati. I principali sono:

  • Sunset Point;
  • Sunrise Point;
  • Bryce Point;
  • Inspiration Point.

ARCHES NATIONAL PARK – UTAH

Un parco davvero grande! Costituito da 2000 archi naturali, rimarrai esterrefatto alla loro vista. Sono, infatti, archi modellati nel corso del tempo da agenti atmosferici come pioggia, neve, sole ed escursioni termiche. Sono rimasta davvero stupida da queste formazioni rocciose. Ero convinta di esser davanti a delle vere opere d’arte della natura!

Data la sua vastità, bisogna visitare il parco in auto, percorrendo la Arches Scenic Drive, lunga circa trenta chilometri. Qui ci sono molti punti panoramici dove fermarti per fare fotografie o lasciare la macchina per poi proseguire a piedi sui tanti sentieri (in questo modo potrai ammirare da vicino gli archi naturali).

I principali view point sono:

  • Park Avenue;
  • Balnced Rock;
  • Double Arch;
  • North&South Windows;
  • Skyline Arch;
  • Devil’s Graden;
  • Delicate Arch.

CANYONLANDS NATIONAL PARK – UTAH

Questo parco si sviluppa su un’area molta vasta, divisa in quattro parti. Tuttavia per andare sul sicuro ti consiglio l’Island In The Sky, la più visitata fra le quattro.

I punti di interesse sono perlopiù panoramici e non richiedono lunghe escursioni. Per raggiungerli dovrai percorrere in auto le due strade principali, la Grand View Road e Upheaval Dome Road, e fermarti a mano a mano. Ti troverai davanti a infinite distese di canyon. Uno spettacolo a dir poco emozionante. Fra tutti, a me colpì particolarmente il Mesa Arch, un arco naturale a strapiombo sul canyon, posizionato sul bordo dell’altopiano.

MONUMENT VALLEY – UTAH/ARIZONA

Forse ne avrai già sentito parlare. La Monument Valley è stata lo scenario di molti fra i più celebri film western. Grazie ai suoi picchi di roccia rossa continua ad attirare fotografi e registi da tutto il mondo. Si tratta davvero di uno scenario di un colore così intenso da togliere il fiato e da farti catapultare nel Far West americano.

Una nota. Questo parco non rientra nella lista dei parchi nazionali ma è gestito dagli indiani della riserva Navajo. Quindi qui il National Parks Pass non è accettato. Dovrai pagare l’ingresso.

Ci sono due modi per visitare la Monument Valley: con l’auto, percorrendo l’unica strada sterrata (circa 27 chilometri), fermandoti nei vari punti di osservazione. Oppure, acquistando un tour guidato, organizzato dai Navajo, tour che possono essere svolti a piedi, a cavallo, in jeep o in pulmino. Scegliendo questa opzione potrai esplorare alcune zone non accessibili in autonomia.

Se vai nel periodo primaverile o estivo, dai un occhio all’orologio! In questo periodo, infatti, la riserva indiana adotta un fuso orario diverso rispetto a quello ufficiale dell’Arizona.

ANTELOPE CANYON – ARIZONA

L’Antelope è un canyon molto stretto. La luce entra solo dall’alto e, in certi momenti della giornata, come verso mezzogiorno, regala un gioco di colori spettacolare. È una meta ambita dai fotografi professionisti.

Anche l’Antelope è gestito dai Navajo, e quindi il National Parks Pass non è valido. Non potrai visitarlo in autonomia ma dovrai prenotare un tour guidato. Ti consiglio di farlo con largo anticipo, soprattutto se andrai nei periodi più affollati, ovvero in primavera o estate. Come per il Momunent Valley, anche qui il fuso orario cambia in quel periodo!

Due i canyon che possono essere visitati:

  • Upper Antelope, il più popolare e il più profondo. Per questo gli effetti della luce sono davvero impressionanti;
  • Lower Antelope, il più apprezzato dai fotografi perché meno affollato.

Se hai tempo e vuoi avventurarti in qualche punto circostante, ti consiglio di visitare altri due siti molto interessanti, che si trovano proprio nella cittadina di Page:

  • Horseshoe Bend, una fantastica insenatura naturale a ferro di cavallo sul fiume Colorado;
  • Lake Powell, un lago che presenta delle bellissime insenature tra le rocce rosse dei canyon che lo circondano. Potrai fare dei tour in barca che ti porteranno per alcune miglia all’interno dell’Antelope Canyon.

GRAND CANYON – ARIZONA

Sicuramente uno dei luoghi simbolo degli Stati Uniti. Quando l’ho visitato, davanti a me ho trovato l’immensità e un senso di libertà e di pace che è difficile da descrivere con le parole. Proprio per questo, non puoi non andarci!

Il Grand Canyon è un fenomeno geologico naturale, creato dal lavoro incessante del fiume Colorado. Per milioni di anni, infatti, il fiume ha scolpito le rocce, imponenti e massicce. È diviso in tre versanti: il South Rim, il North Rim e il West Rim.

Durante un viaggio on the road di questo tipo, di solito si visita solo il South Rim (il versante più attrezzato).

Questo parco è enorme ma è facile da visitare, anche grazie al servizio di shuttle bus gratuiti. I bus fanno due percorsi, con fermate stabilite. Potrai salire e scendere a piacimento. A piedi, se vorrai, potrai scegliere fra i diversi percorsi, più o meno lunghi.

Tanti i punti di interesse. Ti segnalo quelli che per me sono particolarmente adatti per vedere l’alba o/e il tramonto:

  • Mather Point, Yavapai Point, soprattutto per l’alba;
  • Hopi Point, Mohave Point, soprattutto per il tramonto.

Chi sono

Deborah Gozi

Ho chiamato questo sito “la vita in giro” perché è quando sono in viaggio che mi sento davvero viva. Ed è così che oggi aiuto altre persone a dare vita ai loro sogni itineranti, sono infatti una Travel Designer certificata.

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