06/11/2024

Viaggio di una settimana in Giordania

Periodo: dicembre 2023
Durata: giorni 8

Il mio viaggio in Giordania, è stato a dir poco spettacolare, ho trascorso la settimana di Natale in un Paese ricco di storia e di tesori, attraversando meravigliosi paesaggi desertici e visitando vari siti Unesco.

Ciò che più mi ha colpito, è stata la cordialità, l’educazione e il sorriso del popolo giordano.

Per la programmazione del viaggio avevo tre opzioni valide:

  • noleggiare un’auto e girare in piena autonomia:
  • partecipare a un tour organizzato;
  • contattare un driver.

Io ho scelto la terza opzione, per meglio dire la via di mezzo.

Dopo varie ricerche online, ho trovato Said, una bellissima persona, di origine turca ma che vive e lavora in Giordania da diversi anni e che parla molto bene l’italiano.

L’ho contattato via mail circa sei mesi prima, a giugno, e gli ho raccontato che erano anni che desideravo andare in Giordania, finalmente era arrivato il momento ma che purtroppo avevo poco tempo a disposizione, solo una settimana.

Poi gli fatto una lista di ciò che mi interessava visitare e lui, molto tempestivamente, mi ha inviato una bozza di programma base, che poi abbiamo elaborato insieme, e mi ha anche incluso siti per me non noti e così abbiamo studiato insieme un buon itinerario, inoltre mi ha suggerito diversi hotel che mi sono prenotata in autonomia, devo dire che sono rimasta molto soddisfatta di come abbiamo “lavorato” insieme, nella programmazione di questo viaggio.

Said, non mi ha fatto solo da driver ma è stata anche un’ottima guida, è stato sempre disponibile per ogni mia richiesta durante tutto il viaggio, ma allo stesso tempo per niente invadente e pronto rispettare la mia privacy.

Le tappe di questo viaggio in Giordania sono state:

Castelli del deserto, Mar Morto, Madaba, Mount Nebo, Castello di Shobak, Petra, Piccola Petra, Wadi Rum, Jerash, Amman.

GIORNO 1

Sabato 23 Dicembre

Sono partita nel primo pomeriggio da Venezia con la Wizz Air ma il volo ha subìto un ritardo e così sono arrivata ad Amman in tarda serata. Siccome per me è stata la prima volta che mi sono affidata ad un driver locale, non sapevo bene cosa aspettarmi nel caso di un ritardo del volo, ebbene tutto regolare, Said era conoscenza di tutto, e appena uscita dalla zona arrivi lui era lì ad aspettarmi con in mano un cartello che riportava il mio nome. Mi ha aiutata e assistita nell’ingresso in Giordania con il visto, nell’acquisto di una scheda sim per il cellulare e per il cambio dei soldi.

Mi ha accompagnata all’hotel ad Amman, e mi ha seguita per tutta la procedura del check-in.

Poi ci siamo salutati e dati appuntamento per la mattina seguente.

GIORNO 2

Domenica 24 Dicembre

Dopo colazione, con il bagaglio praticamente già pronto dal giorno prima, sono scesa nella hall dell’albergo e puntualissimo è arrivato Said a prendermi, per iniziare finalmente il tour della Giordania.

Abbiamo attraversato la caotica e trafficata Amman per andare verso il Mar Morto, già da subito Said è stato molto socievole e ha cominciato a raccontarmi alcune curiosità sulla città e sulla popolazione, per esempio dove risiedono i più benestanti e quelli meno, come sono suddivisi i vari quartieri ecc…

Prima di arrivare a destinazione, come da programma, siamo andati nella parte est di Amman per visitare due castelli del deserto.

Il primo dove ci siamo fermati è stato il castello di Al-Kharana, risalente al VII-VIII secolo.

Di pianta quadrata e su due piani si presenta tutt’ora ben conservato, la sua caratteristica principale sono le alte e strette torri cilindriche. Al suo interno sulle mura delle varie stanze, si possono notare ancora oggi disegni e graffiti. In passato veniva utilizzato dai beduini di passaggio per riposare.

Poi, siamo andati a visitare il castello di Qusayr Amra.

Questa struttura a poco a che vedere con un castello, si tratta di un ex-edificio termale, isolato, dove nel medioevo, veniva utilizzato lontano da occhi indiscreti, per attività contrarie alla religione.

Al suo interno si trovano bellissimi affreschi classificati patrimonio Unesco.

Siamo risaliti in auto, e abbiamo proseguito il nostro percorso verso il Mar Morto, il punto più basso della terra, con i suoi 423 metri sotto il livello del mare.

Poco prima di arrivare all’hotel prenotato, ci siamo fermati in un bazar lungo la strada, dove vendevano diversi prodotti da bagno fatti con il sale del Mar Morto, una caratteristica del posto, ho acquistato qualcosa e poi Said mi ha lasciata al mio hotel.

Dopo aver fatto il check-in, mi sono messa il costume e sono andata subito in spiaggia, la temperatura era gradevole, e non ho resistito, mi sono spalmata sul corpo il fango presente in un grosso vaso sulla riva e poi sono andata in acqua…non ci credevo, si galleggia davvero!!! Una buona notizia per me che non so nuotare!

L’acqua salata e ricca di minerali sono una vera e propria cura per il corpo!

GIORNO 3

Lunedì 25 Dicembre

La destinazione finale di oggi sarà finalmente Petra! Ma prima di arrivarci abbiamo messo in programma diverse tappe!

Subito dopo colazione, Said è venuto a prendermi per andare a Madaba.

E’ una piccola cittadina, e molto interessante è stata la visita della chiesa cristiana ortodossa di San Giorgio, dove il suo pavimento è decorato a Mosaico, che raffigura la mappa di Gerulasemme.

Siamo ripartiti in direzione Monte Nebo, dove è stato sepolto Mose’. Per arrivarci ci sono una serie di curve in salita, una volta arrivati, sono rimasta affascinata dalla splendida vista panoramica sulla Terra Santa e sul fiume Giordano.

Terminata la visita alla Chiesa memoriale di Mosè e ai vari mosaici presenti, siamo risaliti in macchina, e nel tardo pomeriggio ci siamo fermati al castello di Shobak, arroccato in cima ad una ripida collina, è stato costruito nel 1115 dal re Baldovino.

Siamo ripartiti dopo circa 50 minuti, e siamo arrivati a Petra in serata.

GIORNO 4

Martedì 26 Dicembre

Dopo colazione ho aspetttato con ansia il mio driver, che finalmente mi ha portato a visitare Petra!

Questa città perduta è la capitale dell’antico regno Nabateo,

Una volta superato l’ingresso, Said mi ha accompagnata lungo il Siq, il sentiero dentro un canyon profondissimo, tra sculture e opere fino ad arrivare al famosissimo “Tesoro”, un imponente edificio scolpito nella roccia che appena lo si vede apparire davanti, toglie letteralmente il fiato!

Proseguendo la camminata, Said mi ha fatto notare e vedere anche all’interno tantissimi edifici scavati nella roccia rosa-rossa, come teatri, templi, tombe e case.

Percorrendo vari sentieri, siamo arrivati al punto dove partono i numerosi scalini per raggiungere il Monastero. Said mi “ha abbandonato” se ne è andato con alcuni amici e colleghi a fare una pausa caffè, e io ho dovuto decidere, ormai già stanca con i piedi a pezzi se affrontare gli 800 gradini oppure no… ci ho pensato e ho deciso di provarci, con l’idea che tanto prima o poi avrei rinunciato e sarei tornata indietro, invece con mia grande sorpresa e tanta fatica ce l’ho fatta, ho impiegato circa un’oretta a salire, mi sono fermata spesso, e inoltre devo ammettere che è stato un percorso impervio, spesso assolato e i gradini sono irregolari e sconnessi, ma come già avevo letto in diversi commenti prima di partire, ne vale la pena, il Monastero merita una visita per la sua magnificenza e bellezza.

Una volta arrivata su, mi sono rilassata per più di mezz’ora, e poi con tutta calma sono tornata giù e raggiunto il mio driver all’auto che mi stava aspettando.

Rientrata in hotel, era già ora di cena, ho mangiato poco niente, e distrutta dalla stanchezza sono andata subito a letto.

GIORNO 5

Mercoledì 27 Dicembre

Dopo colazione, ho ripreso il mio bagaglio, e con Said ci siamo diretti verso la Piccola Petra.

Per visitarla basta un’ora, c’è un sentiero dal quale si notano tante grotte, sia piccole che grandi scavate nella roccia arenaria dai Nabatei, servivano per ospitare le carovane provenienti dall’Arabia e dall’Oriente, dirette in Egitto e in Siria.

Said ha portato con sé un sacchettino con del cibo, e chiedendogli il motivo, lui mi rispose che avrei capito…beh, appena arrivati all’ingresso, ho notato tantissimi gatti abbandonati, che appena l’hanno visto gli si sono letteralmente arrampicati con un salto sulla felpa per mangiare, dopo di che, ormai sazi, hanno iniziato, facendo le fusa, a strisciarlo attorno ai piedi e alle gambe, mi ha detto che fanno così tutti i giorni e con chiunque gli porti del cibo. Infatti ne approfitto per raccontare anche la brutta e triste faccenda dei cani randagi, abbandonati a se stessi… io l’avevo saputo prima, e prendendo spunto da alcuni viaggiatori ho portato con me delle ciotoline di carta vuote, per metterci dentro un po’ d’acqua da dare a loro da bere.

Abbiamo proseguito questo tour in Giordania verso il deserto, ma poco prima di arrivare Said si è fermato, davanti a una stazione ormai dismessa, dove, sulle rotaie coperte di sabbia c’è un treno a vapore storico abbandonato.

Siamo arrivati al Wadi Rum nel primo pomeriggio, è il deserto più esteso della Giordania, e scenario di numerosi film.

Questa volta non ho alloggiato in un hotel ma in un campo tendato!

Mi è piaciuta molto la stanza, la vista sulle dune di sabbia era spettacolare.

Mi sono rilassata un po’ piscina. Verso le 17 è arrivato Said con un beduino che mi ha fatto capire che era arrivata l’ora di fare il tour in Jeep 4×4 nel deserto!

La jeep era scoperta, e la guida del beduino è stata veloce, troppo veloce sulle dune, tanto che bisognava tenersi ben stretti per non saltare giù, ma è stata un’esperienza indimenticabile, ho potuto ammirare le vette rocciose e i contrasti del tramonto con il colore della sabbia del deserto, ci siamo fermati in una tenda dove c’era un beduino che vendeva souvenir e che ci ha offerto un bicchiere di tè con la menta!

Finito il tour, sono ritornata nella mia camera, e mi sono preparata per la cena nel campo tendato, c’era tanta gente, non solo a mangiare ma anche distesa su vari tappeti che fumavano narghilè.

GIORNO 6

Giovedì 28 Dicembre

Dopo aver fatto colazione, siamo ripartiti per tornare ad Amman, il viaggio di ritorno verso la capitale è stato lungo circa 320 km e ci siamo fermati due volte in diversi bazar, dove abbiamo anche pranzato.

Una volta arrivata allo stesso hotel della prima notte, Said è andato via, e io ho deciso di andare a girare un po’ per la città, attraverso quartieri moderni, grattacieli e centri commerciali.

Sono rientrata in hotel con Uber.

GIORNO 7

Venerdì 29 Dicembre

Dopo colazione, mi sono incontrata con Said per andare a visitare Jerash, una città greco-romana ben conservata, dopo aver attraversato la Piazza Ovale circondate da colonne, abbiamo visitato il Teatro Romano e le Chiese Bizantine, caratterizzate dalla tipica pavimentazione a mosaico, e infine il Ninfeo.

Terminata la visita, siamo ritornati ad Amman, e ci siamo fermati a visitare la Cittadella, le Rovine Romane e il Teatro.

Poi Said mi ha lasciato a Downtown, e dopo avermi dato qualche suggerimento e consiglio è andato via. Ho girovagato un po’ tra i mercati, le strade e i negozi, qui secondo me si scopre la vera anima della città, con usi e costumi della quotidianità del popolo giordano.

Dopo aver acquistato gli ultimi souvenir, ho chiamato un’Uber e sono ritornata in hotel per l’ultima notte.

GIORNO 8

Sabato 30 Dicembre

Stamattina mi sono svegliata con calma e con tranquillità ho fatto colazione.

Dopo aver chiuso la valigia e fatto il check-out, ho atteso Said per l’ultima volta.

Puntuale come sempre mi è venuto a prendere per accompagnarmi all’aeroporto, con molta tristezza l’ho salutato e ringraziato per tutto!

Mentre aspettavo il volo di rientro, ho ripensato a tutto ciò che è stato e che ha rappresentato per me questo viaggio.

La Giordania, è senza dubbio una terra meravigliosa, che offre e regala tanta bellezza ed emozioni a chi la visita.

Un valore aggiunto è stata la presenza e la compagnia di Said, che durante i tragitti mi ha raccontato tantissime cose, non solo accenni storici, ma anche come vivono i Beduini, storie sia belle che brutte anche su di lui e sulla sua famiglia, ho imparato e scoperto tante cose e ho trovato un’amico!

Nel mio racconto non ho mai parlato del cibo, lo faccio ora: SI MANGIA DIVINAMENTE! Dai buonissimi falafel all’hummus di ceci e fave, di verdure poi ce ne sono di ogni tipo, non mancano riso, pollo… e infine i dolci, che sono spettacolari!

Chi sono

Deborah Gozi

Ho chiamato questo sito “la vita in giro” perché è quando sono in viaggio che mi sento davvero viva. Ed è così che oggi aiuto altre persone a dare vita ai loro sogni itineranti, sono infatti una Travel Designer certificata.

Itinerari

Idee di viaggio

Lascia un commento

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *