14/04/2025

Tre giorni on the road alla scoperta del Friuli Venezia Giulia

Periodo: aprile 2025
Durata: giorni 3

Un viaggio on the road, tra Pordenone, Valvasone, Udine, Strassoldo, Gorizia e Grado che regala un assaggio autentico del Friuli Venezia Giulia.

Dai palazzi affrescati di Pordenone al borgo medievale di Valvasone, ogni tappa sorprende per bellezza e atmosfera. Udine affascina con le sue piazze veneziane e il castello panoramico, mentre Strassoldo, con i suoi castelli immersi nel verde, sembra uscito da una fiaba. A Gorizia si respira la storia di confine, tra musei e fortificazioni. Infine Grado, con il mare, le basiliche paleocristiane e i profumi della cucina marinara, chiude il viaggio con un tocco di luce e serenità.

GIORNO 1

Venerdì 11 Aprile

Pordenone

Il mio viaggio è iniziato con l’arrivo allAgriturismo Nonis a San Vito al Tagliamento. Immerso nel verde, questo posto è stato un rifugio perfetto: atmosfera rilassante, stanze accoglienti e una cucina casalinga che mi ha conquistato sin da subito. Dopo aver lasciato i bagagli, mi sono diretta verso Pordenone, a pochi chilometri di distanza.

Ho iniziato la visita con una passeggiata lungo Corso Vittorio Emanuele II, il cuore pulsante della città. Lì ho potuto ammirare i palazzi affrescati in stile veneziano, i portici eleganti e l’architettura medievale che ancora racconta storie di mercanti e nobili. La Cattedrale di San Marco mi ha colpito per il suo campanile altissimo e l’interno decorato da un’opera del Pordenone, il celebre pittore rinascimentale.

Mi sono poi fermata al Museo Civico d’Arte, situato nel palazzo Ricchieri. La collezione, benché non vastissima, è ricca di fascino e ospita opere che raccontano la storia artistica del territorio. Ho apprezzato molto anche il Parco Galvani, un’oasi verde perfetta per rilassarsi dopo tanto camminare.

Nel tardo pomeriggio ho fatto una piccola deviazione per visitare il borgo di San Vito al Tagliamento, dove ho passeggiato tra le mura del centro storico, osservando il Duomo e la Torre Raimonda. Al rientro in agriturismo, ho gustato una cena deliziosa a base di prodotti locali: formaggi freschi, salumi artigianali.

GIORNO 2

Sabato 12 Aprile

Valvasone, Udine, Strassoldo

Dopo una ricca colazione in agriturismo, sono partita di buon’ora verso Valvasone, uno dei borghi più belli d’Italia. L’atmosfera era quasi sospesa nel tempo. Ho visitato il celebre Castello di Valvasone, dove ho scoperto un raro teatro settecentesco all’interno e un magnifico organo storico nella chiesa adiacente. Le viuzze in pietra, i porticati e la calma del luogo mi hanno regalato un senso di serenità autentica.

A metà mattina ho proseguito per Udine, capoluogo storico e culturale del Friuli. Ho salito la scalinata del Castello, da cui si gode una vista spettacolare sulla città e sulle Alpi. Al suo interno, il Museo del Castello offre opere d’arte di grande pregio, tra cui una bella collezione di Tiepolo. Mi sono persa tra le piazze principali, come Piazza Libertà, considerata una delle più belle d’Italia, con i suoi edifici in stile veneziano. Ho pranzato in un’osteria del centro con frico e polenta, piatto tipico friulano.

Nel pomeriggio ho fatto una deviazione verso Strassoldo, un piccolo borgo incantato. I castelli di Strassoldo, ancora abitati, sono immersi in un parco rigoglioso attraversato da ruscelli limpidi. Passeggiare lì è stato come entrare in una fiaba. Ho incontrato pochi turisti, e questo ha reso l’esperienza ancora più autentica.

Al rientro, ho fatto una breve sosta in agriturismo per rilassarmi prima della cena. Anche quella sera, il menù ha superato le aspettative: ho assaporato degli gnocchi artigianali, morbidi e avvolti da un ragù ricco e profumato, seguiti da una grigliata di carne cotta alla perfezione. Una giornata piena di storia, arte e sapori friulani.

GIORNO 3

Domenica 13 Aprile

Gorizia, Grado

L’ultimo giorno del mio viaggio è stato dedicato a due località molto diverse tra loro, ma entrambe affascinanti. La prima tappa è stata Gorizia, città di confine, segnata dalla storia. Ho visitato il Castello di Gorizia, da cui si domina tutta la valle dell’Isonzo. Al suo interno, un interessante museo racconta la vita medievale, con armi, armature e ambientazioni fedeli. Ho poi passeggiato nel Quartiere del Borgo Castello, tra viuzze acciottolate e case d’epoca.

Nel cuore della città ho fatto una sosta al Museo della Grande Guerra, che mi ha molto colpito. Gorizia è stata al centro di cruenti scontri durante la Prima Guerra Mondiale, e il museo offre una testimonianza toccante, con documenti, foto e oggetti dei soldati. Ho pranzato in un locale tradizionale con gnocchi di pane al gulasch, piatto che riflette le influenze mitteleuropee della zona.

Nel primo pomeriggio mi sono diretta verso Grado, la “Isola del Sole”. Appena arrivata, ho respirato un’aria completamente diversa: profumo di mare, palme e gente in bicicletta. Ho passeggiato lungo il lungomare Nazario Sauro, godendo del panorama sull’Adriatico. La visita alla Basilica di Sant’Eufemia è stata un momento speciale: il pavimento a mosaico paleocristiano è un capolavoro. Ho anche visitato la Basilica di Santa Maria delle Grazie, più piccola ma molto suggestiva.

Sono rientrata all’agriturismo per una breve pausa e, dopo essermi rinfrescata, ho deciso di concedermi l’ultima cena fuori, all’Osteria Al Bacco. Una scelta perfetta per concludere al meglio il mio weekend in questa regione tanto splendida quanto sorprendente.

Questo viaggio mi ha regalato scoperte inattese, bellezze autentiche e un legame più profondo con il Friuli Venezia Giulia. Un’esperienza che porterò a lungo con me.

Se vuoi leggere l’articolo completo dedicato a questa meravigliosa terra, clicca qui.

Chi sono

Deborah Gozi

Ho chiamato questo sito “la vita in giro” perché è quando sono in viaggio che mi sento davvero viva. Ed è così che oggi aiuto altre persone a dare vita ai loro sogni itineranti, sono infatti una Travel Designer certificata.

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