Un viaggio di tre giorni tra Asiago e i suoi dintorni è un’esperienza che unisce natura, storia e cultura. Ho esplorato il Forte Interrotto, a 1392 metri di altitudine, con una vista spettacolare sull’altopiano. Poi, a Roana, ho visitato SelvArt, un parco artistico immerso nel bosco, dove l’arte si fonde con la natura. Non potevano mancare le tappe a Cittadella, con la sua cinta muraria medievale, e a Bassano del Grappa, famosa per il Ponte Vecchio e il tradizionale grappa. Un itinerario che offre il meglio di questa regione unica.
GIORNO 1
Venerdì 25 Aprile
Asiago
Sono arrivata ad Asiago nel primo pomeriggio, accolta da una luce dorata e da un’aria frizzante che sapeva di montagna e libertà. Dopo essermi sistemata a Le Casarette a Campo Mezzavia, una struttura immersa nel verde, tranquilla e curata nei dettagli, ho preso un po’ di tempo per rinfrescarmi e rilassarmi.
Poi mi sono diretta verso il centro di Asiago, dove ho iniziato a esplorare questa cittadina che porta con sé storia, tradizione e una bellezza sobria. Ho visitato il Duomo di San Matteo, elegante e silenzioso, per poi passeggiare lungo il Corso IV Novembre, tra negozietti di prodotti tipici, caffè profumati e botteghe artigiane.

La tappa più intensa della giornata è stata il Sacrario Militare, imponente e carico di significato. Salendo la lunga scalinata, ho sentito un misto di rispetto e commozione. Dall’alto, la vista sulla vallata è mozzafiato, e il silenzio che avvolge il luogo invita alla riflessione.

Ho concluso la serata con una cena alle Casarette, dove ho gustato piatti locali preparati con semplicità e amore. La gentilezza dei gestori e la qualità del cibo hanno reso questo primo giorno perfetto.
GIORNO 2
Sabato 26 Aprile
Forte Interrotto e SelvArt
Dopo una ricca colazione, ho indossato scarponcini e zaino per una giornata tutta dedicata alla natura e alla memoria storica. Ho raggiunto il Forte Interrotto che si trova a 1392 metri di altitudine, sopra l’abitato di Camporovere, e si distingue per la sua posizione dominante sull’intero Altopiano di Asiago. Per raggiungerlo ho intrapreso a piedi un percorso in salita di circa un’ora, partendo proprio da Camporovere. La camminata, seppur semplice, è immersa nella natura e regala viste sempre più ampie man mano che si guadagna quota.
Arrivata in cima, sono rimasta colpita dalla vista panoramica mozzafiato sui comuni dell’altopiano: un susseguirsi di boschi, pascoli e paesini che si perdono all’orizzonte. Il forte, visibile anche dalla piana di Asiago, sembra quasi un castello medievale. In realtà fu costruito a fine Ottocento come caserma di confine, in un periodo in cui non si immaginava ancora la guerra, ma si sentiva la vicinanza del confine con l’Austria.

Le sue arcate in pietra, le mura segnate dal tempo e il fossato che lo circonda parlano di una struttura imponente, pensata più per la sorveglianza che per il combattimento. Bombardato e poi utilizzato per esercitazioni, oggi è in parte ristrutturato e restituito alla visita. Camminare tra quelle rovine, in silenzio, con il vento tra i pini, è stato davvero suggestivo.


Dopo la visita al Forte Interrotto, mi sono diretta a Roana per esplorare SelvArt, un parco artistico nel bosco che mi ha davvero stupita. Ho lasciato l’auto vicino al ristorante K2 e in pochi minuti di cammino mi sono immersa in un ambiente magico. Tra gli alberi si nascondono installazioni artistiche in legno, ferro e pietra, perfettamente integrate nella natura. Ogni opera invita alla riflessione, al gioco o alla meraviglia. È un luogo dove l’arte incontra il silenzio del bosco e dove ci si sente parte di qualcosa di più grande, in perfetto equilibrio tra creatività e natura.


Sono tornata alle Casarette, stanca ma felice. Dopo una doccia calda e un po’ di relax, ho cenato di nuovo lì, coccolata da un menu montano delizioso, e dal calore del camino.
GIORNO 3
Domenica 27 Aprile
Cittadella e Bassano del Grappa
Per l’ultimo giorno, ho lasciato l’altopiano e mi sono diretta verso la pianura. Prima tappa: Cittadella, un borgo che sembra uscito da un libro di storia. La sua cinta muraria medievale è uno dei pochissimi esempi in Europa ancora completamente percorribili. Ho camminato lungo il camminamento di ronda, godendomi ogni scorcio sui tetti, sulle torri e sulle campagne circostanti. È stata un’esperienza emozionante, quasi un salto nel tempo.


Poi ho raggiunto Bassano del Grappa, vivace e raffinata, dove mi sono lasciata conquistare dal fascino del centro storico. Ho passeggiato sul Ponte Vecchio, simbolo della città, costruito su progetto del Palladio, e ho visitato il Museo degli Alpini. In piazza, l’atmosfera era allegra, tra mercatini e tavolini all’aperto.

Qui ho avuto il piacere di assaggiare un prodotto tipico della zona: l’asparago bianco di Bassano DOP. Preparato in insalata con uova sode e una salsina delicata, è stato il protagonista di un pranzo leggero ma gustoso.
Nel pomeriggio ho fatto una breve passeggiata lungo il fiume Brenta, respirando un’aria diversa, più mite, ma altrettanto suggestiva, sono tornata ad Asiago per l’ultima notte all’agriturismo.
Questo viaggio è stato un perfetto equilibrio tra natura, storia e sapori autentici, un piccolo angolo d’Italia che porterò nel cuore per molto tempo.
P.s. Se vuoi saperne di più sui Sette Comuni dell’Altopiano di Asiago, Clicca qui.






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