La Thailandia è un paese ricco di fascino che unisce modernità e tradizione, offrendo un mix di città vivaci, antiche capitali e paesaggi mozzafiato. Ecco le principali destinazioni che ho esplorato durante il mio viaggio:
Bangkok
La capitale della Thailandia è una metropoli vibrante, dove grattacieli moderni si affiancano a templi storici. Tra le attrazioni imperdibili ci sono il Palazzo Reale, il Wat Pho con il Buddha Sdraiato, e il Wat Arun. Bangkok è anche famosa per i suoi mercati, come il Chatuchak Market, e per la vivace vita notturna di Khao San Road.

Kanchanaburi
Questa città è nota per il suo legame con la storia della Seconda Guerra Mondiale. Il Ponte sul Fiume Kwai e la Death Railway raccontano storie commoventi, mentre i parchi nazionali come Erawan offrono cascate spettacolari e una natura incontaminata.

Ayutthaya
L’antica capitale del regno di Siam è un sito patrimonio UNESCO, famosa per i suoi templi in rovina e le statue di Buddha avvolte da radici di alberi. Tra i luoghi da vedere ci sono il Wat Mahathat e il Wat Phra Si Sanphet.

Sukhothai
Conosciuta come la “culla della civiltà thailandese”, Sukhothai ospita uno dei parchi storici più belli del paese. Le rovine dei templi, come il Wat Mahathat, offrono uno sguardo sulle origini dell’arte e della cultura thailandese.

Chiang Rai
Questa città nel nord della Thailandia è famosa per il suggestivo White Temple (Wat Rong Khun), un’opera d’arte contemporanea unica nel suo genere. Da qui puoi esplorare il Triangolo d’Oro, dove si incontrano Thailandia, Laos e Myanmar.

Chiang Mai
La “Rosa del Nord” è amata per i suoi templi storici, come il Wat Phra Singh e il Wat Doi Suthep, situato su una collina con vista sulla città. Chiang Mai è anche il centro delle escursioni nella natura e dei mercati tradizionali, come il Night Bazaar.

Per gli spostamenti a Bangkok e a Chiang Mai ho utilizzato Grab e i tuk tuk:
- Grab:
Un modo comodo e moderno per spostarsi, l’equivalente di Uber in molti paesi del sud-est asiatico. Prenoti tramite app, con tariffe trasparenti e opzioni come auto private, moto-taxi e corse condivise. Ideale per viaggi affidabili e senza contrattazioni. - Tuk Tuk:
Il mezzo tradizionale più iconico, perfetto per brevi tragitti e per vivere l’atmosfera locale. Tariffe da negoziare prima della corsa, ma offre un’esperienza autentica e divertente!

Per i trasferimenti da Bangkok alle altre località, fino a Chiang Mai, mi sono affidata a un’agenzia locale prima della partenza, acquistando un mini tour condiviso con altre quattro persone.
E’ stata un’ottima scelta, per l’ottimizzazione dei tempi e per la simpatica guida che ci ha accompagnato.
Ecco il mio diario, giorno per giorno, tappa dopo tappa:
GIORNO 1
Sabato 21 Dicembre
Italia – Bangkok
Oggi è finalmente arrivato il giorno della partenza! Sono partita dall’aeroporto di Venezia con un volo Emirates, che prevedeva uno scalo a Dubai. Il viaggio è stato lungo, ma l’entusiasmo per questa avventura ha reso tutto più leggero.
GIORNO 2
Domenica 22 Dicembre
Bangkok
Appena atterrata a Bangkok, sono stata avvolta da un’ondata di caldo intenso: 30 gradi che contrastavano nettamente con i 5 gradi e la nebbia che avevo lasciato nella pianura romagnola. Dopo aver ripreso fiato, ho cambiato un po’ di soldi, ho chiamato un Grab e mi sono diretta al mio hotel, il Chillax Resort situato in una posizione comoda per esplorare la città.
Dopo essermi sistemata e rinfrescata, ho iniziato a scoprire questa città vibrante.
Per prima cosa, mi sono recata al 7Eleven, situato proprio nella via dell’hotel, e ho acquistato una Sim per il traffico dati, ho scelto la “Happy Tourist Infinite” per 15giorni, costo 699baht (circa 20euro).
Come prima tappa sono andata al famoso Mercato Chatuchak.
Il Mercato Chatuchak non è solo un luogo per fare shopping; è un’esperienza culturale a tutto tondo. Con la sua vivace atmosfera, la varietà di prodotti e il mix di colori e profumi, rappresenta l’essenza della vita quotidiana di Bangkok. uno dei mercati all’aperto più grandi del mondo. È un paradiso per gli amanti dello shopping, con migliaia di bancarelle che vendono di tutto: abbigliamento, artigianato, piante e street food.
E’ aperto il sabato e la domenica dalle 09:00 alle 18:00

Terminato il giro al mercato, ho richiamato Grab, e sono andata a Khao San Road, il cuore pulsante della vita notturna di Bangkok. Durante il giorno, però, è altrettanto vivace, con negozi, bar e ristoranti che creano un’atmosfera unica.
Khao San Road è rinomata per:
- Street Food delizioso:
Il suo street food è autentico e variegato. Puoi assaggiare specialità come:- Pad Thai cucinato al momento.
- Insetti fritti per i più avventurosi.
- Frutta fresca e succhi tropicali.
- Shopping economico:
La strada è piena di bancarelle che vendono abbigliamento, souvenir, accessori e oggetti artigianali. È il posto ideale per acquistare magliette, zaini e gioielli, a prezzi molto convenienti. - Tatuaggi e saloni di massaggio:
Troverai numerosi studi di tatuaggi professionali, spesso scelti dai viaggiatori per un ricordo indelebile del viaggio. Inoltre, i saloni di massaggio offrono rilassanti massaggi tradizionali thailandesi a prezzi accessibili. - Bar e vita notturna:
Quando cala la sera, Khao San Road si trasforma in un centro di festa. I bar e i pub offrono musica dal vivo, drink economici e DJ che fanno ballare fino a tarda notte. È famosa per i secchielli di cocktail (bucket drinks), un’esperienza imperdibile. - Atmosfera internazionale:
La strada è un melting pot di culture, con viaggiatori provenienti da tutto il mondo. È un luogo perfetto per fare nuove amicizie e condividere esperienze.
Ho cenato con con un Pad Thai con pollo e una birra locale.

Stanca ma soddisfatta, sono rientrata in hotel per riposarmi e prepararmi al giorno successivo.
GIORNO 3
Lunedì 23 Dicembre
Bangkok
Dopo una colazione abbondante, ho iniziato la giornata visitando alcune delle attrazioni più iconiche di Bangkok.
- Prima tappa: il Palazzo Reale, (Grand Palace), è uno dei luoghi più iconici e visitati della capitale thailandese. Situato nel quartiere di Phra Nakhon, vicino al fiume Chao Phraya, il palazzo è un complesso maestoso che ha servito come residenza reale dal 1782 fino al 1925. Oggi è uno dei principali punti di riferimento turistici di Bangkok, noto per la sua architettura mozzafiato e per ospitare il Buddha Smeraldo (Emerald Buddha), una delle statue più sacre della Thailandia.
- Seconda tappa: il Wat Pho, Wat Pho, noto anche come il Tempio del Buddha Sdraiato, è uno dei templi più antichi e significativi di Bangkok. Situato nel quartiere Phra Nakhon, a pochi passi dal Palazzo Reale, Wat Pho è celebre per la sua gigantesca statua del Buddha Sdraiato, che misura ben 46 metri di lunghezza ed è ricoperta di foglia d’oro. Questo tempio è anche famoso per essere il centro della tradizione del massaggio thailandese e per ospitare una delle più grandi scuole di massaggio del paese.

Girovagando per le strade di Bangkok, immersa nella folla, non ho potuto fare a meno di avvertire un forte senso di accoglienza. La gente qui ha sempre un sorriso sulle labbra e ti saluta con un gesto gentile, facendoti sentire subito a casa.
- Terza tappa: il Wat Arun,(Tempio dell’Alba) è uno dei templi più iconici di Bangkok, situato sulla riva occidentale del fiume Chao Phraya. Conosciuto per il suo caratteristico prang (torre centrale), che si staglia maestoso nel panorama della città, Wat Arun è un simbolo della cultura e della spiritualità thailandese. Il tempio è particolarmente suggestivo all’alba e al tramonto, quando la luce crea riflessi dorati sulle sue superfici decorate con ceramiche colorate. Ho raggiunto il tempio prendendo un traghetto dal Tha Tian Pier.

- Ultima visita del giorno: il Pak Khlong Talat, il Mercato dei Fiori. Un luogo suggestivo, pieno di colori e profumi, ideale per chi ama scoprire il lato autentico di Bangkok.
Dopo una giornata intensa, sono tornata in hotel, il fuso orario e la stanchezza hanno cominciato a farsi sentire, quindi mi sono rilassata un paio d’ore in piscina.
Poi ho cenato in uno dei tanti ristorantini nei pressi dell’hotel e sono andata dormire.
GIORNO 4
Martedì 24 Dicembre
Bangkok
La giornata è stata dedicata alla scoperta di altri templi e delle zone moderne di Bangkok.
- Prima tappa: il Wat Benchamabophit, conosciuto anche come il Tempio di Marmo, è una delle principali attrazioni turistiche di Bangkok. Situato nel cuore della città, questo tempio è celebre per la sua architettura straordinaria, costruita con marmo bianco proveniente dall’Italia. Il tempio è un esempio perfetto dello stile thai-italiano, con influenze europee che si mescolano con la tradizione buddista thailandese. Inoltre, è famoso per ospitare numerose statue di Buddha e per la sua calma atmosfera, che lo rende un luogo ideale per riflessioni spirituali e visite turistiche.

- Seconda tappa: il Wat Saket, conosciuto anche come il Tempio della Montagna Dorata, è uno dei templi più affascinanti di Bangkok. Situato sulla cima di una collina artificiale di 80 metri, Wat Saket offre una vista panoramica spettacolare sulla città. Il tempio è famoso per la sua stupa dorata che domina l’orizzonte e per l’atmosfera tranquilla che lo rende un luogo ideale per la meditazione e la riflessione. La salita alla cima della montagna è un’esperienza unica, con i suoi 300 gradini circondati da una vegetazione lussureggiante.
I templi di Bangkok con la loro serenità e maestosità, sembravano raccontare una storia antica, una storia di pace interiore. Ogni volta che li ho visitati, mi sono sentita come se il tempo si fermasse, come se l’energia di quel luogo mi invitasse a fermarmi, a respirare e a riflettere. C’era qualcosa di profondamente spirituale nell’aria, una calma che riusciva a penetrare anche nel mezzo della frenesia della città.
- Terza tappa: il Wat Traimit, noto anche come il Tempio del Buddha d’Oro, è una delle principali attrazioni di Bangkok e ospita una delle statue di Buddha più straordinarie al mondo. La statua, che pesa circa 5,5 tonnellate e misura 3 metri di altezza, è realizzata in oro massiccio ed è considerata un tesoro nazionale della Thailandia. Situato nel quartiere di Chinatown di Bangkok, Wat Traimit è una meta imperdibile per chi desidera esplorare la cultura e la spiritualità thailandese.
- Quarta tappa: Chinatown,conosciuta anche come Yaowarat, è uno dei quartieri più vivaci e affascinanti della capitale thailandese. Situato nel cuore di Bangkok, Chinatown è un crocevia di cultura, cibo e tradizione cinese, dove si mescolano influenze storiche, mercati colorati e templi antichi. Questo quartiere rappresenta una delle destinazioni più popolari per i turisti che vogliono esplorare la parte più autentica e tradizionale della città.
La via principale di Chinatown, Yaowarat Road, è l’anima pulsante del quartiere. Questa strada affollata è un mix di negozi tradizionali, ristoranti cinesi, mercati e tempietti. Qui si trovano anche alcuni dei migliori ristoranti di street food di Bangkok, specializzati in piatti tipici cinesi come noodles, dim sum, e pesce fresco. La zona è ideale per fare shopping, assaporare la cucina locale e immergersi nella cultura cinese.

Una delle cose mi ha colpito di più a Bangkok è stato il traffico. Le strade sono piene di auto e motorini che si infilano ovunque, tagliandosi la strada a vicenda, ma sorprendentemente nessuno suonava il clacson. Ho percepito una calma straordinaria, una pazienza che sembrava raccontare molto della filosofia thailandese. Ho notato come, nonostante il caos, tutti si rispettavano, si muovevano con una sorta di armonia silenziosa, come se sapevano che la guida non è solo questione di destrezza, ma anche di rispetto reciproco.
Nel tardo pomeriggio, ho esplorato le zone moderne della città:
- Siam Square, Siam Square, situato nel centro di Bangkok, è una delle zone più dinamiche e popolari della città, famosa per la sua offerta commerciale, i centri commerciali di lusso, le boutique di design, e le attrazioni culturali. Questa vibrante area è il punto di riferimento ideale per lo shopping, il tempo libero e l’intrattenimento, ed è facilmente raggiungibile da ogni angolo della capitale thailandese. Siam Square è il cuore pulsante di Bangkok, dove locali trendy e visitatori si mescolano, creando un’atmosfera cosmopolita e moderna.
- Silom Road, famosa per i suoi rooftop bar.Silom Road è una delle principali arterie di Bangkok, un mix perfetto di affari, commercio, vita notturna e cultura. Questa strada, situata nel distretto di Bang Rak, è famosa per il suo ruolo come centro economico della città, ma offre anche numerose attrazioni turistiche, ristoranti raffinati e luoghi di intrattenimento. Silom è un’area che rappresenta il contrasto tra il business moderno e la tradizione thailandese, ed è assolutamente imperdibile per chi visita la capitale tailandese.
Questa zona moderna della città si trova dall’altra parte rispetto al mio hotel. Ho deciso di chiamare un Grab, ma purtroppo, essendo l’orario di punta, mi sono trovata bloccata nel traffico per un bel po’. Quando finalmente sono arrivata in hotel, ho fatto una doccia rinfrescante e poi sono uscita per cena, dirigendomi verso la vibrante Khao San Road.
GIORNO 5
Mercoledì 25 Dicembre
Bangkok – Kanchanaburi
Mi sono svegliata molto presto, perché alle 6:30 avevo l’incontro con la guida e gli altri 4 membri del gruppo. Dopo essersi presentati, ci siamo diretti verso il famoso mercato ferroviario di Maeklong. Alle 08:40 eravamo già lì, pronti ad aspettare il treno delle 9:00.
Siamo rimasti sorpresi nel vedere come il mercato si estenda lungo i binari della ferrovia. Abbiamo assistito a un momento emozionante: quando il treno è arrivato, tutti i venditori si sono rapidamente spostati per farlo passare, per poi riprendere immediatamente le loro attività. L’atmosfera era unica, vivace e intensa.
Successivamente, ci siamo diretti verso il mercato galleggiante di Damnoen Saduak. Abbiamo preso una barca a remi e ci siamo immersi nel cuore del mercato, navigando tra i canali dove i venditori, a bordo delle loro imbarcazioni, offrivano frutta fresca, cibi tipici e artigianato locale. L’esperienza è stata davvero affascinante, con i colori e i suoni che ci circondavano da ogni lato.

Verso mezzogiorno ci siamo spostati verso Kanchanaburi. Prima di arrivare a destinazione, però, abbiamo fatto una sosta al celebre Ponte di Ferro sul fiume Kwai. Abbiamo camminato lungo il ponte, ammirando il panorama e riflettendo sulla sua storia drammatica legata alla Seconda Guerra Mondiale. Le emozioni erano forti, con la consapevolezza che quel luogo è stato testimone di tanti sacrifici.
Abbiamo pranzato in uno dei tanti ristoranti galleggianti sul fiume, io ho preso dei noodles con gamberi, riso fritto, involtini primavera e tanta frutta fresca.


Dopo aver mangiato abbiamo passeggiato lungo le bancarelle di un mercatino non molto distante e infine abbiamo visitato la Ferrovia della Morte. Siamo saliti su un treno che percorreva una parte del tragico tratto costruito dai prigionieri di guerra durante l’occupazione giapponese. Mentre il treno avanzava lungo le montagne e i fiumi, abbiamo potuto percepire la durezza del lavoro e il sacrificio che quelle persone hanno dovuto sopportare. È stata una giornata intensa, ricca di storia e di esperienze indimenticabili.

Siamo arrivati all’Hotel Mida in serata, dove abbiamo cenato lungo le sponde del fiume.
GIORNO 6
Giovedì 26 Dicembre
Kanchanaburi – Cascate Erawan – Ayutthaya
Dopo una colazione tranquilla, siamo finalmente partiti alla volta delle Cascate di Erawan, una delle meraviglie naturali più iconiche della Thailandia. Ci siamo immersi in un paesaggio incantevole, tra acque turchesi cristalline che scivolano tra le rocce, tra la lussureggiante vegetazione tropicale. Le cascate sono divise in sette livelli, ciascuno più suggestivo dell’altro, e ogni piscina naturale era un invito a fermarsi, ammirare e, se possibile, tuffarsi. Il percorso non era particolarmente impegnativo, ma io, reduce da un infortunio al ginocchio, mi sono fermata al quarto livello. Nonostante la limitazione, la vista e l’atmosfera magica mi hanno regalato una sensazione di pace che rimarrà nel cuore.

Dopo aver pranzato al sacco, con un po’ di riso e pollo, ci siamo messi in viaggio verso Ayutthaya. Quando siamo arrivati all’Hotel Classic Kameo, intorno alle 16:00, ho deciso di fare una passeggiata, respirando l’aria fresca del tardo pomeriggio. Poi, ho trovato un po’ di tranquiliità a bordo piscina, il posto perfetto per rilassarsi dopo una giornata intensa. La sera, una cena semplice ma soddisfacente ha chiuso la giornata, prima di andare a riposare e prepararmi per il nuovo giorno di avventure.
GIORNO 7
Venerdì 27 Dicembre
Ayutthaya – Lopburi – Sukhothai
La giornata è iniziata con una colazione abbondante, in preparazione alla scoperta di Ayutthaya, l’antica capitale del regno di Siam. Passeggiando tra le rovine sacre, ho avuto l’impressione di essere entrata in un mondo sospeso nel tempo. Il Wat Chaimongkol, il Wat Mahathat con il famoso Buddha avvolto dalle radici, e il magnifico Wat Phra Sri Sanphet mi hanno davvero toccato nel profondo. Ogni roccia, ogni angolo raccontava una storia che mi ha fatto riflettere sul passato, sulla forza e sulla bellezza che resistono nel tempo.


Poi siamo partiti per Lopburi, dove siamo stati accolti da una miriade di macachi vivaci, curiosi e a volte dispettosi. Il Phra Prang Sam Yod, con il suo stile khmer e l’incredibile presenza di queste scimmie, mi ha fatto sorridere, portando un po’ di leggerezza alla giornata. Dopo il pranzo, abbiamo proseguito il nostro viaggio verso Sukhothai, una delle tappe più attese. Una volta arrivati all’Hotel Le Charme, abbiamo cenato e ci siamo preparati per il giorno successivo, pieni di energia e di emozioni.
GIORNO 8
Sabato 28 Dicembre
Sukhothai – Phrae – Chiang Rai
Sukhothai mi ha davvero conquistata. Dopo una colazione che ci ha dato la carica, siamo andati alla scoperta del parco storico di Sukhothai, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Passeggiando tra le rovine, ho sentito una pace incredibile, come se il tempo si fosse fermato. Il nome Sukhothai, che significa “alba della felicità”, rispecchiava perfettamente l’atmosfera che ci circondava. Il Wat Si Chum, con la sua imponente statua del Buddha, mi ha emozionato profondamente.

Dopo un pranzo in un ristorante locale, ci siamo diretti verso Chiang Rai, con una sosta a Phrae, una città che mi ha colpito per la sua tranquillità e la sua bellezza circondata da montagne. Il Wat Phra That Sri Suthon ci ha regalato un momento di riflessione con il suo grande Buddha Sdraiato in pietra.
Prima di arrivare a Chiang Rai, abbiamo visitato il magnifico Wat Rong Suea Ten, il “Tempio Blu”, che con la sua architettura unica mi ha rapita. Arrivati all’ Hotel Phowadol Chiang Rai, abbiamo cenato, soddisfatti e contenti.

GIORNO 9
Domenica 29 Dicembre
Chiang Rai – Chiang Mai
La giornata è iniziata con la colazione e la partenza per il famoso Triangolo d’Oro, dove il panorama che si apriva davanti a noi era davvero mozzafiato. Dalla sommità del colle, il fiume Mekong e il suo affluente Rak segnavano il confine tra Thailandia, Myanmar e Laos. La vista era spettacolare e piena di storia, come se ogni angolo raccontasse di civiltà che si sono incontrate e incrociate nel corso dei secoli.

Abbiamo poi visitato il Museo dell’Oppio, un’esperienza che ci ha permesso di comprendere la storia di questa zona e del commercio dell’oppio. Successivamente, ci siamo diretti verso Wat Rong Khun, il Tempio Bianco, che con la sua bellezza surreale e i giochi di luce creati dai riflessi degli specchietti, mi ha lasciato senza parole.

Dopo un pranzo veloce al sacco abbiamo proseguito per Chiang Mai, dove, abbiamo avuto la fortuna di assistere ai suggestivi canti serali dei monaci nel Wat Doi Suthep. La salita dei gradini e il panorama che si è aperto davanti a noi ci ha ripagato di ogni sforzo. Abbiamo terminato la giornata con una cena all’ Hotel Centara Riverside, soddisfatti di quanto visto e vissuto finora e per salutarci visto che il giorno dopo io avevo scelto la giornata libera a disposizione per visitare Chiang Mai.

GIORNO 10
Lunedì 30 Dicembre
Chiang Mai
Stamattina, dopo una gustosa colazione in hotel, mi sono preparata per un’intera giornata dedicata alla scoperta di Chiang Mai, una città che già sentivo vibrante e accogliente. Ho iniziato il mio percorso con una visita al Wat Chiang Man, il tempio più antico della città. Camminando tra i suoi antichi edifici, ho ammirato l’eleganza della cappella dorata e il chedi decorato con elefanti scolpiti. Mi sono fermata a contemplare la bellezza di questo luogo, immaginando le preghiere e i sogni che i fedeli hanno portato qui nel corso dei secoli.

Proseguendo in tuk-tuk, sono arrivata al Monumento ai Tre Re, una piazza carica di storia e simbolismo. Guardando le statue imponenti dei re fondatori della città, ho provato un profondo senso di rispetto per il passato di Chiang Mai e per la visione che ha guidato questi sovrani.
Da lì, ho deciso di muovermi a piedi fino alla Porta Tha Phae, un ingresso storico nelle antiche mura della città. Passeggiando lungo questo luogo, ho sentito la presenza delle generazioni passate e ho immaginato le storie dei mercanti, dei viaggiatori e della vita che si è svolta qui.
Il mio percorso mi ha portato poi al magnifico Wat Chedi Luang Worawihan, un maestoso tempio con un gigantesco chedi in rovina. Qui, sotto il sole di mezzogiorno, mi sono seduta per qualche minuto a osservare la struttura imponente e il contrasto tra il passato e il presente. Mi sono sentita grata per il privilegio di essere lì, testimone di tanta storia e bellezza.

Non distante, ho visitato il più piccolo ma altrettanto affascinante Wat Phan Tao, costruito interamente in legno di teak. Questo tempio mi ha colpita per la sua semplicità e calore. Mentre camminavo sul pavimento di legno, ho pensato a quanto siano preziosi i momenti di silenzio e riflessione che un luogo del genere può regalare.
Nel pomeriggio, mi sono diretta al Wat Sri Suphan, conosciuto come il “tempio d’argento”. Ogni dettaglio scintillante era una meraviglia, un’opera d’arte che rifletteva la luce creando un’atmosfera quasi magica. Qui ho riflettuto su quanto la creatività e la dedizione possano trasformare un luogo in qualcosa di assolutamente unico.

L’ultima tappa della mia giornata culturale è stata il Wat Suan Dok, un tempio meno affollato e circondato da stupa bianchi che sembravano risplendere sotto il cielo azzurro. Mi sono sentita in pace, con la mente e il cuore aperti, pronta ad accogliere tutto quello che questa esperienza aveva da offrirmi.

La sera, dopo essermi rinfrescata in hotel, ho cenato in un ristorante tipico. Ho assaggiato piatti locali come il khao soi, una zuppa di curry e noodles che mi ha avvolta con i suoi sapori caldi e speziati. Ogni boccone sembrava raccontare una storia, e ho sentito un’enorme gratitudine per la ricchezza culturale che questa città mi stava regalando.

Per concludere la giornata, ho passeggiato tra le bancarelle del Night Bazaar, un’esperienza che ha risvegliato tutti i miei sensi. Luci colorate, profumi di cibo, artigianato locale e sorrisi ovunque mi hanno fatto sentire parte della vita di Chiang Mai, anche solo per una sera.

Tornando in hotel, con il cuore pieno di emozioni e la mente colma di immagini, ho riflettuto su quanto questa giornata mi abbia insegnato. Ho imparato a rallentare, a osservare e ad apprezzare la bellezza che mi circonda. Chiang Mai mi ha lasciato un segno profondo, e stasera mi addormenterò con un’immensa gratitudine per tutto quello che ho vissuto.
GIORNO 11
Martedì 31 Dicembre
Chiang Mai – Bangkok
Questa mattina ho salutato Chiang Mai, una città che ha saputo accogliermi e insegnarmi tanto. Alle 10:10, il mio volo della Bangkok Airways è decollato verso Bangkok. Durante il viaggio, guardando fuori dal finestrino, ho ripensato ai giorni trascorsi, sentendo un misto di malinconia e gratitudine. Sono atterrata alle 11:30, pronta a vivere l’ultima giornata di quest’anno in una città che non smette mai di stupirmi.
Con un Grab, sono tornata al Chillax Resort, l’hotel che avevo scelto all’inizio di questa avventura. Entrare di nuovo in quella stanza familiare mi ha dato una sensazione di casa. Mi sono sistemata, rinfrescata, e ho deciso di trascorrere il pomeriggio immersa nella pace del Lumphini Park.

Arrivata al parco, ho subito percepito un’atmosfera diversa dal caos vivace di Bangkok. Il Lumphini Park è un’oasi di tranquillità nel cuore della città, con i suoi sentieri ombreggiati da alberi rigogliosi e le fontane che spruzzano delicate gocce d’acqua, creando un sottofondo rilassante. Mi sono fermata vicino al laghetto, dove l’acqua calma rifletteva il cielo e le sagome degli alberi, creando un’immagine che sembrava uscita da un quadro.

Mentre passeggiavo, ho notato i varani che si muovevano con sorprendente grazia nell’acqua. Alcuni, però, erano fuori dal laghetto, tra le persone. Nonostante la loro presenza possa sembrare inusuale, nessuno sembrava particolarmente disturbato. Ho osservato questi animali per un po’, affascinata dalla loro convivenza con l’ambiente urbano.
Seduta su una panchina, circondata da giardini curati e canti di uccelli, mi sono sentita profondamente grata. Era come se Bangkok mi stesse mostrando un lato più dolce e riflessivo, un regalo perfetto per chiudere l’anno con serenità.
Tornata in hotel, mi sono concessa una lunga doccia, lasciando che l’acqua portasse via la stanchezza. Per cena, ho scelto uno dei tanti piccoli ristoranti vicino all’hotel. Ho ordinato pad thai e un succo di mango fresco, assaporando ogni boccone e pensando a quanto il cibo possa essere un ponte per scoprire un luogo.
Verso le 22:30, emozionata per quello che mi attendeva, ho preso un tuk-tuk e mi sono diretta verso la zona del Tha Tian Pier, dove avrei aspettato i fuochi d’artificio di mezzanotte. L’aria era carica di aspettativa, e ovunque si respirava un clima di festa. Le persone ridevano, scattavano foto, e condividevano quel momento speciale.
Quando i primi fuochi hanno illuminato il cielo, è stato come se il tempo si fermasse. Ogni esplosione di luce e colore rifletteva sull’acqua del fiume Chao Phraya, creando uno spettacolo doppio, sopra e sotto di me. Ho sentito una forte emozione, un misto di stupore e gratitudine per essere lì, in quel preciso momento, a salutare l’anno vecchio e accogliere quello nuovo.


Dopo i festeggiamenti, ho deciso di tornare in hotel a piedi. Il percorso, di circa 45 minuti, mi ha regalato una Bangkok diversa, più quieta e intima. Camminando, ho ripensato ai giorni trascorsi in Thailandia e a quanto questa terra mi abbia insegnato.
Oggi ho imparato a essere presente, a trovare la bellezza nei dettagli e a portare con me non solo i ricordi, ma anche un profondo senso di gratitudine. Questa giornata è stata il finale perfetto per un anno indimenticabile.
GIORNO 12
Mercoledì 01 Gennaio
Bangkok – Italia
Oggi è stato il mio ultimo giorno in questa terra così affascinante e piena di contrasti, e mi sono svegliata con un misto di serenità e malinconia. Ho fatto colazione con calma, gustando ogni momento di questa mattina tranquilla, come se volessi imprimere ogni dettaglio nella memoria.
Dopo aver chiuso le valigie, ho fatto il check-out in hotel. Ho lasciato i bagagli alla reception, sapendo che avrei avuto ancora un po’ di tempo per immergermi un’ultima volta in questa città vibrante. Mi sono diretta verso Khao San Road, quella strada chiassosa e vivace che racchiude un piccolo mondo a sé.
Camminando tra le bancarelle colme di colori, suoni e profumi, mi sono lasciata avvolgere dall’energia di Bangkok. Ho acquistato gli ultimi souvenir, piccoli oggetti che avrebbero portato con sé il ricordo di questa avventura: un elefante in legno intagliato, qualche spezia profumata, e una sciarpa dai toni caldi, che sembrava racchiudere in sé il sole di questa terra. Mentre contrattavo i prezzi con i venditori, tra sorrisi e battute, mi sono sentita parte di questa vita così spontanea e vera, anche solo per un istante.
Quando sono tornata in hotel, intorno alle 14:00, il pensiero del viaggio di ritorno ha iniziato a farsi più reale. Mi sono cambiata, indossando una tuta più pesante per affrontare il clima dell’Italia, e ho avuto qualche minuto per sedermi e riflettere. Ho ripercorso con la mente i giorni trascorsi, le persone incontrate, i luoghi visitati. Mi sono sentita immensamente grata per ogni istante: per la meraviglia provata davanti a un tramonto, per il sapore unico del cibo locale, per i sorrisi che ho incrociato anche senza bisogno di parole.
L’arrivo del Grab ha segnato il momento di lasciare l’hotel e dirigermi verso l’aeroporto. Durante il tragitto, osservando Bangkok scorrere fuori dal finestrino, ho sentito un nodo di emozione salire alla gola. Questa città, con il suo caos organizzato e la sua infinita vitalità, mi ha insegnato a vivere il momento, ad accogliere il nuovo senza paura, e a trovare la bellezza in ogni angolo.
Arrivata in aeroporto, mi sono sistemata nella sala d’attesa, lasciando che la calma mi avvolgesse mentre aspettavo il volo per l’Italia. Mi sono sentita incredibilmente fortunata per tutto ciò che ho vissuto in queste settimane. Oggi ho imparato che ogni viaggio è un dono, non solo per i luoghi che ci fa scoprire, ma per come ci trasforma dentro.
Il mio cuore è colmo di gratitudine, non solo per le esperienze vissute, ma per le lezioni che porterò con me: rallentare, osservare, e accogliere ogni giorno con lo stesso entusiasmo con cui si esplora una nuova città. Stasera saluto Bangkok, ma so che una parte di me rimarrà sempre qui.
Considerazioni finali
Un viaggio indimenticabile
La Thailandia è un paese che affascina con la sua storia millenaria e con l’accoglienza calorosa della sua gente. Ogni città offre un’esperienza unica, rendendola una destinazione perfetta per tutti i tipi di viaggiatori. Bangkok è una città che ti conquista con il suo mix di tradizione e modernità. Dai templi maestosi ai mercati vivaci, fino ai rooftop bar che offrono viste panoramiche, ogni esperienza è unica.

Questo diario di viaggio racconta non solo le tappe e i luoghi visitati, ma anche le emozioni, le sensazioni, e i pensieri che ci hanno accompagnato in ogni momento. Ogni giorno è stato un’immersione profonda nella cultura e nella natura della Thailandia, lasciando ricordi indelebili.
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