26/04/2017

Cosa vedere in Austria: il mio viaggio di 3 giorni tra paesaggi mozzafiato e città storiche

Periodo: aprile 2017
Durata: giorni 3

A fine aprile 2017, ho deciso di trascorrere un weekend in Austria: tre giorni intensi ma davvero meritati. Sono partita in macchina e mi sono diretta prima a Villach, poi a Salisburgo, con una tappa al Mauthausen Memorial, per poi concludere a Linz. Queste tre città sono ricche di storia e cultura, con panorami mozzafiato che mi hanno lasciato un segno indelebile.

GIORNO 1

Sabato 22 aprile

VILLACH

Il primo giorno l’ho trascorso a Villach (detta anche Villaco), una cittadina affascinante della Carinzia, che sorge all’estremo sud dell’Austria, poco distante da Tarvisio. Per entrare in Austria bisogna acquistare la vignetta, o sul sito di ASFINAG o poco prima di arrivare al confine. Quando cominciano a vedersi i cartelli che ricordano di munirsi di bollino, per evitare inutili attese, ho fatto che scegliere l’opzione online. Va attaccato al parabrezza ed è obbligatorio, altrimenti le multe sono salatissime. Sono arrivata intorno alle 10.00 e ho lasciato l’auto nel comodo parcheggio dell’hotel, facendo subito il check-in.

Essendo molto vicina alle attrazioni principali, sono uscita a piedi e ho ammirato subito la Chiesa di Santa Croce, costruita da Andreas Siegel in tipico stile barocco. Attraversando il ponte sul fiume Drava, ho goduto di un bellissimo paesaggio e raggiunto il centro di Villach. Non è grande ma, in compenso, grazioso. Mi trovavo a Hauptplatz, la piazza principale ed essendoci un piacevole sole mi sono seduta a un tavolino per gustare qualcosa. La successiva tappa è stata la Chiesa di St. Jakob, in stile gotico, dove ho ammirato splendidi affreschi.


Una volta uscita ho percorso con calma il bellissimo viale centrale, pieno di negozi, ristorantini, palazzi… devo dire che è una passeggiata molto piacevole.


Essendo che ci sono diversi laghi intorno: il Faaker See, il Worther See, l’Ossiacher See, tutti a 10 km da Villach, sono andata all’ufficio informazioni per pianificare una visita. La meta prescelta è l’Ossiacher See, così, ho scelto il treno e, in circa venti minuti, sono arrivata a destinazione.

Che meraviglia! Una distesa azzurra circondata dal verde delle montagne.


Era possibile fare il bagno, ma l’acqua era ancora fredda, quindi ho scelto di sedermi a un tavolo di uno dei tanti bar affacciati sul lago a bere qualcosa per rilassarmi un pochino. 

La giornata a Villach è terminata con il ritorno in treno, ammirando un paesaggio spettacolare correre via dal finestrino.

GIORNO 2

Domenica 23 aprile

SALISBURGO

Il secondo giorno, mi sono spostata a Salisburgo, dove avevo prenotato per due notti. Dopo un viaggio di poco più di due ore e 195 km, sono arrivata verso le 10:30 e ho fatto subito il check-in in albergo. Alla reception ho acquistato due biglietti per l’autobus e, con una cartina in mano, ho raggiunto il centro città in circa un quarto d’ora, senza dover usare la macchina.

Ho cominciato subito la visita di una delle maggiori attrazioni, la Franziskanerkirche, ovvero la Chiesa dei Francescani, al numero 5 di Franziskanergasse. Gli affreschi presenti nella cappella sono opera di Johann Michael Rottmayr e rappresentano la vita di San Francesco. La chiesa è collegata all’abbazia da un ponte ad arco davvero suggestivo.
Da lì ho poi raggiunto la Residenzplatz, con una delle più belle e più grandi fontane del territorio austriaco, il Palazzo Vescovile e il Duomo, un’antica costruzione in stile barocco.


Proseguendo sono arrivata a Mozartplatz. La prima cosa che ho notato è il Glockenspiel, (carillon), qui l’ideale è sedersi in una delle tante caffetterie e aspettare che suoni le sue note. Gli orari sono i seguenti: 07.00-11.00-18.00. Io purtroppo non sono riuscita a sentirlo perché ormai ero fuori orario, sarà per la prossima volta!


Non poteva mancare una visita a Getreidegasse, una zona pedonale dove, al civico 9, si trova la Geburtshaus, la casa natale di Mozart, ricca di strumenti musicali e oggetti appartenuti al compositore. Continuando a camminare lungo queste strade ricche di negozi, ho raggiunto Makartplatz, dove si trova un’altra casa di Mozart, la Mozart-Wohnhaus.

Ritornando verso Residenzplatz, mi sono incamminata verso la fortezza di Hohensalzburg, situata sul monte Festungsberg. Ho deciso di salire a piedi, impiegando circa 20 minuti. Ho scelto però di non entrare e mi sono “accontentata” dell’esterno. Nonostante la fatica, da qui si può godere di una vista panoramica a 360 gradi sulla città: da perdere il fiato.

In conclusione Salisburgo mi ha davvero conquistata, con il suo stile barocco, i numerosi palazzi, castelli, chiese e case del 700, circondata dalle colline e dominata dalla fortezza di Hohensalzburg.

È anche la città della musica, dove a ogni angolo c’è qualcosa che ricorda Mozart! Vorrei sicuramente tornarci, magari nel periodo natalizio, per godermi le luci, gli addobbi, i profumi tipici e i mercatini.

GIORNO 3

Lunedì 24 aprile

MAUTHAUSEN MEMORIAL – LINZ

Il terzo giorno mi sono svegliata intorno alle 07.00 per andare a fare colazione in un forno pasticceria accanto all’hotel. 

Ho preso quindi l’auto in direzione Linz, per una visita in giornata. Prima, però, mi sono fermata al Mauthausen Memorial, a 150 km da Salisburgo, raggiungendolo in poco più di un’ora e mezza.
Ho dedicato la mattinata alla visita di questo campo di concentramento. È una visita triste, ma secondo me doverosa per ricordare le vittime. Scendere e risalire quella scala nella cava è stato di un notevole impatto emotivo. Per visitare tutto il campo ci vogliono dalle due alle tre ore. L’organizzazione è eccellente, si può girare da soli oppure con un’audioguida disponibile a soli 3 euro. Invece l’ingresso, di per sé, è gratuito. 

Terminata la visita, sono partita per Linz, che si trova a circa 25 km dal memoriale. Linz è una città graziosa, ricca di cultura e architettura barocca, situata tra Salisburgo e Vienna, e attraversata dal fiume Danubio. Ho trovato facilmente parcheggio in uno dei garage sotterranei vicino al centro storico, al costo di 7 euro per tutto il giorno.

Nella città vecchia, sulla riva destra del fiume, c’è la piazza principale, chiamata Hauptplatz, con la sua Colonna della Trinità, affollata di gente, negozi, bar e ristoranti. Qui si trovano l’Altes Rathaus e, a Domgasse n.3, l’Alter Dom (il vecchio municipio e il vecchio Duomo).

Dopo aver mangiato qualcosa in un bar sulla piazza, sono salita su una piccola collinetta per visitare il Linzer Schloss, un castello imponente sul Danubio, che ospita un museo con varie collezioni storiche e artistiche. Da qui si può godere di una bellissima vista panoramica sulla città. 

Scendendo al fiume, ho visto l’imponente Ars Electronica Center, un museo dedicato alla scienza e tecnologia moderna. Non essendo particolarmente interessata, ho continuato il mio giro e sono arrivata al Landhaus, un ex monastero del ‘500, oggi sede del governo regionale, riconoscibile grazie alla sua torre. Dopodiché ho proseguito la mia passeggiata lungo Landstrasse, la strada principale, detta anche la via dello shopping, e Herrenstrasse, fino ad arrivare al Mariendom (Neuer Dom), il Duomo Nuovo.

Ormai stanca, sono tornata al garage dove avevo parcheggiato l’auto e rientro a Salisburgo per cenare e trascorrere l’ultima notte prima di tornare a casa.

Chi sono

Deborah Gozi

Ho chiamato questo sito “la vita in giro” perché è quando sono in viaggio che mi sento davvero viva. Ed è così che oggi aiuto altre persone a dare vita ai loro sogni itineranti, sono infatti una Travel Designer certificata.

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