GIORNO 1
Martedì 16 Agosto: MALAGA
Il mio viaggio on the road in Andalusia è iniziato presto la mattina del 16 agosto, con un volo Ryanair da Bologna a Malaga. Atterrata alle 8:40, sono subito stata avvolta dall’aria calda e accogliente del sud della Spagna, un segno del benvenuto che la città mi riservava. Dopo aver sistemato il mio bagaglio in hotel, mi sono immersa nell’esplorazione di Malaga. La prima tappa è stata l’Alcazaba, una straordinaria fortezza moresca che domina la città, circondata da giardini rigogliosi e con una vista panoramica incantevole. Ai piedi del castello si trova il Teatro Romano, uno dei simboli della presenza dell’Impero Romano in Andalusia, che racconta una storia di grandezza e di tradizioni secolari. Passeggiando nel centro storico, ho visitato la Cattedrale di Malaga, conosciuta come “La Manquita” per la sua torre incompiuta, un capolavoro dell’architettura rinascimentale che spicca nel panorama cittadino.

Non ho potuto fare a meno di fare una passeggiata lungo la vivace Calle Larios, famosa per lo shopping elegante e per l’atmosfera vivace. Il Mercato delle Atarazanas è stato una tappa immancabile, dove ho trovato una vera e propria esplosione di colori e profumi della gastronomia locale. Successivamente mi sono diretta verso Plaza de la Merced, un’area ricca di storia, dove si trova la statua di Picasso, in onore del famoso artista che nacque proprio qui. La giornata si è conclusa con una salita al Castello di Gibralfaro, da dove ho goduto di una vista mozzafiato sul tramonto che tingeva di arancio la città e il mare circostante. Ho gustato una cena a base di tapas accompagnate da una fresca sangria.

GIORNO 2
Mercoledì 17 Agosto: MALAGA – TORREMOLINOS
La mattina del 17 agosto, ho preso il treno per Torremolinos, una graziosa cittadina costiera famosa per le sue spiagge dorate. Ho esplorato il centro storico, con le sue stradine pittoresche e le piazzette animate, perfette per una passeggiata tra negozi e ristorantini tipici. Il momento più rilassante della giornata è stato sulla spiaggia de “La Carihuela“, una delle più belle della zona, dove il suono delle onde che si infrangevano sulla riva mi ha regalato un’atmosfera di tranquillità assoluta.


Nel tardo pomeriggio, sono rientrata a Malaga per un’ultima passeggiata serale, immergendomi nell’energia vibrante della città, sempre pronta ad accogliere i suoi visitatori con calore.
In serata, ho cenato con un piatto tipico andaluso, il pescaíto frito, che mi ha fatto immergere ancora di più nei sapori locali.
Hotel: Ibis Budget Málaga Centro
GIORNO 3
Giovedì 18 Agosto: MALAGA → NERJA → ALMERIA – 205 km
La mattina del 18 agosto ho ritirato l’auto a noleggio, dopo averla prenotata online qui e sono partita per il mio viaggio on the road. La prima tappa è stata Nerja, un pittoresco borgo sulla Costa del Sol, che mi ha conquistato con il suo centro storico, un labirinto di vicoli bianchi fioriti. La principale attrazione è stata la Cueva de Nerja, un complesso di grotte spettacolari con stalattiti e stalagmiti che si ergono come opere d’arte naturali. La visita alle grotte mi ha lasciato senza fiato, soprattutto per le antiche pitture rupestri che testimoniano la presenza umana in queste terre millenni fa. Non ho perso l’occasione di fare una sosta al famoso Balcón de Europa, un belvedere sospeso sul mare cristallino, da cui la vista era davvero mozzafiato.

Nel pomeriggio, ho proseguito per Almeria, dove la maestosa Alcazaba, una delle più grandi fortezze arabe d’Europa, mi ha accolto con i suoi giardini e mura imponenti. Ho anche visitato la Cattedrale, che ha una particolare struttura fortificata, simile a una cittadella. Passeggiando lungo la Rambla de Belen e i quartieri storici de La Chanca e La Almedina, ho respirato l’atmosfera unica di Almeria, tra tradizione e modernità.
Hotel: Avenida Hotel
GIORNO 4
Venerdì 19 Agosto: ALMERIA → DESERTO TABERNAS → GRANADA – 170 km
Il 19 agosto è stato un giorno speciale: ho visitato il Deserto di Tabernas, l’unico deserto d’Europa, conosciuto per aver ospitato i set di numerosi film western. Il Mini Hollywood, un parco a tema che riproduce un villaggio del Far West, mi ha catapultato indietro nel tempo, facendomi sentire come una protagonista di un film western.


Nel pomeriggio sono arrivata a Granada e ho subito iniziato ad esplorare la città. La Plaza Nueva, con i suoi edifici storici e l’atmosfera vivace, è stata la mia prima tappa, seguita dall’Alcaiceria, un antico mercato arabo che mi ha affascinata con i suoi negozi di spezie, tessuti e artigianato locale. La Cattedrale di Granada e la Cappella Reale, dove sono sepolti i Re Cattolici, mi hanno impressionato con la loro grandezza e la loro bellezza. Ho continuato la mia passeggiata in Plaza Isabella la Cattolica e ho visitato il Corral del Carbón, uno degli edifici più antichi della città. Nel tardo pomeriggio, mi sono diretta verso il quartiere dell’Albaicín, un labirinto di stradine strette e tortuose, dove ogni angolo offre uno scorcio indimenticabile sulla città.

Al tramonto, mi sono fermata al Mirador de San Nicolás, da dove ho potuto ammirare una vista spettacolare sull’Alhambra, con le montagne della Sierra Nevada sullo sfondo, mentre il cielo si tingeva di colori dorati.

In serata, ho cenato con una tortilla de patatas che mi ha fatto sentire ancora più vicino alla tradizione spagnola.
GIORNO 5
Sabato 20 Agosto: GRANADA
La giornata è stata completamente dedicata all’Alhambra, il gioiello dell’architettura islamica che rende Granada famosa in tutto il mondo. Consiglio di acquistare il biglietto con largo anticipo, io per agosto l’ho preso online i primi di maggio qui.

Ho esplorato i Palazzi Nasridi, con i loro intricati dettagli decorativi e gli splendidi cortili. Il Generalife, con i suoi giardini rigogliosi, è stato una vera oasi di pace, mentre l’Alcazaba mi ha regalato panorami mozzafiato sulla città.
Nel pomeriggio ho passeggiato nuovamente lungo le stradine dell’Albaicín, scoprendo angoli nascosti e affacci che offrono una vista incantevole su Granada.
Hotel: Don Juan

GIORNO 6
Domenica 21 agosto: GRANADA → CORDOVA – 200 km
Ho lasciato Granada e mi sono diretta a Cordova, la Mezquita è stata la prima tappa della giornata. Questo capolavoro architettonico mi ha sorpreso con la sua immensa sala delle moschee, dove colonne infinite e archi bianchi e rossi creano un’atmosfera quasi surreale. L’Alcazar de los Reyes Cristianos, con i suoi splendidi giardini, è stato il luogo ideale per una passeggiata rilassante. Ho esplorato anche il quartiere ebraico, la Juderia, con le sue viuzze strette e pittoresche, fermandomi in Calleja de las Flores, una delle strade più fotografate della città. La sinagoga e la Capilla de San Bartolomé sono stati luoghi di grande valore storico e spirituale.


Nel tardo pomeriggio, mi sono fermata a godere della vista sul Puente Romano, il ponte che collega le due sponde del fiume Guadalquivir, con il tramonto che colorava di arancio l’acqua sottostante.
La giornata si è conclusa con una sosta gastronomica, assaporando una salmorejo, tipica crema fredda cordovese.
Hotel: NH Córdoba Califa
GIORNO 7
Lunedì 22 Agosto: CORDOVA → SIVIGLIA – 150 km
A Siviglia, la Plaza de España è stata la prima meraviglia che ho visitato. Questo splendido esempio di architettura regionale è uno dei luoghi più iconici della città, con la sua grande piazza semicircolare e i canali attraversati da eleganti ponti.

Ho passeggiato nel centro storico, esplorando i vicoli pieni di storia, fino a raggiungere il Real Alcazar, un complesso di palazzi reali con giardini spettacolari, dove le influenze arabe e rinascimentali si mescolano armoniosamente.
Sono così arrivava all’imponente Cattedrale di Siviglia con la sua Giralda, il campanile che offre una vista mozzafiato sulla città, sono stati una vera immersione nell’arte e nella cultura sevillana.
Prima di cena ho fatto una passeggiata lungo il fiume Guadalquivir, passando per il Puente de Triana e godendomi l’atmosfera vivace del quartiere di Santa Cruz.
La serata si è conclusa con una cena a base di flamenquín, un piatto tipico che mi ha conquistato.
Hotel: Virgen de los Reyes
P.s. Vuoi saperne di più su Siviglia? Clicca qui.
GIORNO 8
Martedì 23 Agosto: SIVIGLIA → JEREZ DE LA FRONTERA → CADICE – 130 km
La mattinata del 23 agosto, l’ho dedicata alla visita di Jerez de la Frontera, famosa per le sue tradizioni legate allo sherry e alla sua cultura vinicola. Ho visitato il centro storico con Plaza del Arenal, la Cattedrale e l’Alcazar.

Dopo aver bevuto un caffèsono partita per Cadice, una delle città più antiche d’Europa.
Nel centro storico, mi sono persa tra i vicoli stretti e le piazzette incantevoli.
Ho visitato la Plaza de San Juan de Dios, un’area vibrante con l’Ayuntamiento e l’atmosfera accogliente che caratterizza la città. La Cattedrale Nuova, con la sua cupola dorata, mi ha lasciato senza parole. Non poteva mancare la visita alla Cattedrale Vecchia, situata in una zona più tranquilla, dove ho potuto apprezzare l’architettura più austera.
Passeggiando lungo il Teatro Romano e il Barrio del Populo, un quartiere storico di Cadice, ho percepito la vera anima della città. La Torre Tavira, con la sua Camera Obscura, mi ha offerto una vista panoramica affascinante della città. Il tramonto sulla Playa de la Caleta è stato uno dei momenti più suggestivi della giornata, un paesaggio che si fondeva perfettamente con l’atmosfera romantica di Cadice.

Ho dedicato il resto della giornata al Castello di San Sebastián, un’imponente fortificazione che si erge sulla punta di una piccola isola, collegata alla terraferma da un ponte.
Ho concluso la giornata con una cena a base di pescado a la sal che mi ha fatto immergere completamente nell’esperienza gastronomica andalusa.
Hotel: Senator Cádiz
GIORNO 9
Mercoledì 24 Agosto: CADICE → TARIFA – 105 km
Il 24 agosto, l’ho passato a Tarifa, una cittadina affacciata sul mare, famosa per essere il punto in cui l’Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo si incontrano. Ho esplorato il centro storico, con le sue stradine strette e le piazze tranquille, prima di fermarmi alla Puerta de Jerez, una delle antiche porte della città che ha resistito nei secoli.


La visita alla Iglesia de San Mateo, una chiesa semplice ma affascinante, mi ha dato una sensazione di pace. In Plaza Santa Maria, con la sua fontana centrale, l’Ayuntamiento e la Biblioteca, mi sono fermata a godere della tranquillità del posto. Il Mirador de Africa è stato il punto ideale per ammirare la vista panoramica del mare e delle coste africane, con il paesaggio che si estendeva fino all’orizzonte.
Ho anche visitato il Castillo de Guzmán el Bueno, una fortezza che si erge su una collina con una vista spettacolare sul mare. La Iglesia de Santa Maria, con la sua facciata elegante, e il Paseo de la Alameda sono stati luoghi ideali per una passeggiata serale, mentre la passerella che collega la città all’Isla de las Palomas mi ha offerto una vista straordinaria sul punto in cui l’Atlantico e il Mediterraneo si incontrano.
Ho concluso la giornata cenando con dell’ottimo jamón ibérico e con una camminata rilassante lungo la costa
Hotel: La Casa de la Favorita
GIORNO 10
Giovedì 25 Agosto: TARIFA → RONDA – 140 km
Il 25 agosto è stato dedicato alla scoperta dei Pueblos Blancos, un insieme di incantevoli borghi bianchi che decorano la campagna andalusa.
La prima tappa è stata Setenil de las Bodegas, famosa per le case costruite sotto le formazioni rocciose, che le rendono uniche nel loro genere.

Poi mi sono fermata a Olvera, un altro pittoresco villaggio, ho passeggiato tra le sue strette stradine e mi sono concessa un momento di relax, ammirando il panorama circostante.
Infine, sono arrivata a Ronda, una delle città più iconiche dell’Andalusia, nota per il suo Puente Nuevo, un ponte spettacolare che attraversa il Tajo, una profonda gola che separa la città in due. Mi sono fermata al Mirador de Ronda per ammirare il panorama mozzafiato che si apriva davanti a me. Ho passeggiato nella Plaza del Socorro e nel centro storico, fermandomi alla Parroquia de Santa Maria la Mayor, una chiesa che mi ha impressionato per la sua maestosità. I Bagni Arabi e la Porta di Almocabar sono stati altri luoghi che mi hanno trasportato indietro nel tempo, facendomi scoprire l’aspetto più antico e autentico della città.

Non ho potuto fare a meno di percorrere la Calle Espinel, una delle principali vie pedonali di Ronda, piena di negozi, caffè e ristoranti. Infine, mi sono rilassata nei Giardini Alameda, un angolo verde che offre una vista incredibile sulla valle sottostante.
Hotel: Catalonia Reina Victoria
GIORNO 11
Venerdì 26 Agosto: RONDA → MARBELLA → MALAGA – 120 km
Il 26 agosto ho trascorso la giornata esplorando Marbella, una città che unisce alla perfezione storia, cultura e lusso. Ho passeggiato nel centro storico, scoprendo angoli nascosti e piazze incantevoli.

Le Mura de la Alcazaba mi hanno impressionata, ricordando la lunga storia moresca della città. In Plaza de la Iglesia ho visitato la Iglesia de Nuestra Señora de la Encarnación, una chiesa che incarna lo spirito di Marbella. La Plaza de los Naranjos, situata a pochi passi dalla chiesa, è una delle piazze più pittoresche, circondata da ristoranti e caffè.
Ho continuato la mia esplorazione visitando l’Ayuntamiento e la Casa del Corregidor, due edifici che raccontano la storia amministrativa della città. La Ermita de Santiago e la Capilla de San Juan de Dios sono stati luoghi di riflessione e tranquillità. Non potevo lasciare Marbella senza una passeggiata lungo la Muralla Urbana e l’Avenida del Mar, dove le sculture di Dalí mi hanno accompagnato mentre camminavo lungo il mare.
Sono rientrata a Malaga per l’ultima serata, dove ho cenato con una gustosa paella di pesce.
Hotel: Ibis Budget Málaga Centro
GIORNO 12
Sabato 27 Agosto: RIENTRO
L’ultima giornata è stata dedicata allo shopping e a una passeggiata rilassante prima del mio volo di rientro.


Ho restituito l’auto a noleggio e mi sono preparata per il viaggio di ritorno. Il volo Malaga– Bologna è partito alle 14:15 e, con grande tristezza ma con tanti ricordi bellissimi, sono ripartita per l’Italia. L’arrivo a Bologna ha segnato la fine di un’avventura che mi ha lasciato il cuore pieno di emozioni indimenticabili e il desiderio di tornare in Andalusia.
Considerazioni finali
Un viaggio che rimane nel cuore
Il mio viaggio in Andalusia è stato più di una semplice esplorazione di luoghi e monumenti; è stato un incontro profondo con una terra che pulsa di storia, di tradizioni e di una bellezza senza tempo. Ogni angolo di questa regione, dalle strette stradine dei suoi borghi bianchi alle maestose fortezze che raccontano storie di passaggi di civiltà, mi ha donato qualcosa di unico: un senso di connessione, di pace interiore, come se fossi stata abbracciata dal calore di questa terra. L’Andalusia mi ha insegnato che la bellezza sta nei dettagli: in un tramonto che tinge il cielo di rosso, nelle voci dei flamenco che raccontano passioni antiche, nelle risate condivise intorno a una tavola imbandita di tapas e sangria. È un viaggio che ha toccato il cuore, che ha lasciato un’impronta profonda e che mi ha fatto capire quanto la bellezza di un luogo possa risuonare nell’anima, invitandoci a rallentare e ad assaporare ogni momento con gratitudine.






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