18/04/2026

Capalbio

Cosa vedere nel borgo medievale della Maremma Toscana

Capalbio, spesso soprannominata la “piccola Atene”, è un affascinante borgo di origine antica situato nella parte più meridionale della Toscana, nel cuore della Maremma grossetana. Arroccato su un colle che raggiunge i 217 metri di altitudine, il paese domina il paesaggio circostante regalando scorci suggestivi sulle colline interne, sul promontorio di Ansedonia e fino al mare dell’Argentario.

Il centro storico è interamente racchiuso da un singolare sistema difensivo costituito da una doppia cerchia muraria: la più esterna, detta “basse mura”, e quella interna, chiamata “alte mura”, distinzione che riflette anche le loro diverse dimensioni.

Le origini di Capalbio risalgono all’epoca carolingia, quando nel 805 fu donata all’Abbazia delle Tre Fontane di Roma. Nel corso dei secoli il borgo passò sotto il controllo degli Aldobrandeschi, la cui presenza è ancora visibile durante la visita, successivamente degli Orsini e, dopo il 1416, entrò a far parte della Repubblica di Siena.

L’ingresso al centro storico avviene attraverso un percorso pedonale che parte dalla porta principale situata lungo le “basse mura”. Si tratta di un semplice arco che, pur nella sua essenzialità, contribuisce a mantenere intatto il fascino autentico del luogo. Dopo una breve salita si giunge a Porta Senese, vero accesso al borgo medievale: una torre caratterizzata da due passaggi ad angolo retto, uno diretto verso il centro e l’altro verso i camminamenti delle mura. Sul lato meridionale è ben visibile un importante stemma mediceo risalente al Seicento.

Questa porta, elemento chiave del sistema difensivo, conserva ancora le originali ante lignee del Quattrocento, sebbene segnate dal passare del tempo.

Oltrepassata Porta Senese, si entra nella cerchia più interna, dove si sviluppa un intricato reticolo di vicoli stretti, salite e passaggi suggestivi che seguono la conformazione del colle, restituendo la sensazione di trovarsi in un impianto urbano medievale rimasto quasi immutato.

Proseguendo lungo il percorso si incontra, sulla sinistra, Piazza Magenta, una piccola piazza molto caratteristica incastonata tra edifici storici e mura antiche, oggi utilizzata per eventi e manifestazioni. Da una scalinata situata in un angolo si accede al livello superiore, avvicinandosi progressivamente alla zona monumentale del borgo.

Continuando la salita si raggiunge la Pieve di San Nicola, il principale edificio religioso di Capalbio, affacciato su una raccolta piazzetta. Proprio di fronte si erge la Torre Aldobrandesca, alta e imponente, raggiungibile tramite una breve scalinata che conduce al punto più elevato del paese.

Qui si sviluppa il complesso fortificato, composto dalla Rocca Aldobrandesca e dal Palazzo Collacchioni, due strutture adiacenti e strettamente collegate. La Rocca, con la sua torre merlata, rappresenta il nucleo originario del sistema difensivo. Accanto ad essa si trova il palazzo, che, pur presentandosi come un edificio signorile rinascimentale, sembra essere stato realizzato nei primi anni del Novecento.

Il palazzo si articola su tre livelli e presenta una facciata decorata con un portale che conduce a un cortile interno, dove è presente un pozzo per la raccolta dell’acqua.

Entrambe le strutture sono visitabili: l’ingresso si trova al piano terra, dove è attivo l’Ufficio Informazioni Turistiche che funge anche da biglietteria.

Uscendo dal complesso della Rocca, dalla piazzetta antistante si notano alcuni vicoli in discesa che conducono a piccole aperture nelle mura. Si tratta di passaggi semplici, spesso modificati nel tempo e privi di particolare rilevanza. Tuttavia, uno di questi — quello sulla sinistra — consente l’accesso ai camminamenti di ronda delle “basse mura”, risalenti al Rinascimento.

Percorrere questo tratto rappresenta un’esperienza particolarmente suggestiva: da un lato si osservano le “alte mura” di origine medievale, dall’altro si apre un ampio panorama sulle vallate circostanti e sul mare. Il cammino termina proprio in corrispondenza di Porta Senese, chiudendo idealmente il percorso di visita di questo borgo ricco di storia e fascino.

DOVE MANGIARE

Per concludere la visita, un ottimo consiglio è fermarsi a mangiare presso la Trattoria Al Pozzo, situata nel centro storico: qui si può gustare una cucina del territorio autentica, con piatti semplici e ben preparati, in un ambiente accogliente e tipico del borgo.

DOVE DORMIRE

Se invece desideri fermarti a dormire, una valida soluzione è l’hotel La Torricella, immerso nella tranquillità della campagna a circa 10 km dal centro storico. Oltre al soggiorno, offre anche la possibilità di cenare in loco, ideale per vivere un’esperienza rilassante tra natura e sapori locali.

Chi sono

Deborah Gozi

Ho chiamato questo sito “la vita in giro” perché è quando sono in viaggio che mi sento davvero viva. Ed è così che oggi aiuto altre persone a dare vita ai loro sogni itineranti, sono infatti una Travel Designer certificata.

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