L’Alsazia è una bellissima regione della Francia orientale, molto rinomata per i suoi vigneti e le spettacolari case a graticcio, con maestosi castelli.
Sono partita da Cesena, ho attraversato la Svizzera, con una tappa a Lugano all’andata e a Lucerna al ritorno, appena entrata in Francia, mi sono fermata nella bellissima Eguisheim, per proseguire poi fino a Colmar, dalla quale, nei giorni successivi, percorrendo la famosa Route des Vins, sono arrivata a Strasburgo, attraversando pittoreschi borghi come Turckheim, Riquewihr e Ribeauvillè…
Per i pernottamenti durante questo tour in Alsazia, ho scelto tutti gli hotel dotati di parcheggio, situati leggermente fuori dal centro storico, entro massimo a un chilometro di distanza, in modo tale da non avere problemi con strade a traffico limitato, ma allo stesso tempo raggiungibili a piedi con una piacevole passeggiata o con fermate di mezzi pubblici vicine all’hotel stesso.
Inoltre li ho prenotati tutti con una buona colazione, così facendo sono arrivata tranquillamente all’ora di cena, senza dover cercare posti dove mangiare e perdere tempo a pranzo.
Solitamente, quando viaggio, mi dò questa regola, tuttalpiù, durante la giornata, mi concedo una sosta in qualche caffetteria… niente di più.
Cosa mangiare in Alsazia
A proposito di cibo, durante le cene nei vari ristorantini, ho principalmente assaggiato piatti tipici alsaziani, tra i più apprezzati: la tarte flambeè, il baeckeoffe, il choucroute Garnie e i taglieri di salumi e formaggi locali… ammetto di essere partita dall’Italia con qualche riserva sulla cucina tipica alsaziana, ma alla fine con mia grande sorpresa non ne sono rimasta affatto delusa!
P.s. Vuoi saperne di più sull’Alsazia? Clicca qui.
GIORNO 1
Sabato 10 Agosto
La mia avventura è iniziata presto, partendo alle 5 del mattino da Cesena e arrivando a Lugano verso le 9. Per questo tour in Alsazia in auto, ho deciso di attraversare la Svizzera. Ecco alcuni suggerimenti utili per chi desidera seguire lo stesso percorso:
Acquisto della Vignetta Svizzera Elettronica
Per transitare sulle autostrade svizzere è necessario acquistare la vignetta, e da agosto 2023 è disponibile in formato elettronico, acquistabile online. Questo rende il processo più semplice e veloce: non c’è più bisogno dell’adesivo sul parabrezza e non serve fermarsi all’ultimo autogrill per l’acquisto. Ecco come fare:
- Visita il sito e-vignette.ch.
- Inserisci i dati richiesti (numero di targa e dettagli del veicolo).
- Riceverai una conferma via email e la vignetta sarà attiva immediatamente.
Il costo è di 40 franchi (circa 42 euro) ed è valida per tutto il 2024, oltre a gennaio 2025. Le autorità verificheranno la regolarità della vignetta tramite il numero di targa catturato dalle telecamere, senza bisogno di ulteriori azioni da parte tua.
Visita di Lugano
Una volta arrivata a Lugano, ho parcheggiato l’auto e lasciato i bagagli all’Hotel Victoria: https://www.booking.com/hotel/ch/victoriaaulac.it.html
La giornata è iniziata con una rilassante passeggiata lungo il lago, dove è possibile scegliere tra diverse escursioni in barca. Ho preferito proseguire a piedi per scoprire il centro storico, evitando l’escursione in barca, che aveva un costo piuttosto elevato.
Percorrendo Via Nassa, la famosa via dello shopping di lusso, sono arrivata in Via Pessina, dove si trova la storica Salumeria Gabbani. Qui ho pranzato con un delizioso panino. Dopo la pausa pranzo, ho visitato la Cattedrale di San Lorenzo, raggiungibile con la funicolare. La chiesa, caratterizzata da una facciata rinascimentale e splendide vetrate colorate, ospita tre navate e la Cappella dedicata alla Madonna delle Grazie. Dal piazzale esterno si può godere di una magnifica vista sul lago e sulla città.
In seguito, sono tornata a piedi verso Piazza della Riforma, il cuore pulsante di Lugano. La piazza è circondata dal Palazzo Civico e numerosi bar e ristoranti, creando un’atmosfera vivace e accogliente.

Serata sul Lago
La serata si è conclusa in modo del tutto inaspettato: una festa brasiliana si stava svolgendo proprio di fronte al mio hotel, sul lungolago. Ho deciso di unirmi ai festeggiamenti, godendomi musica, danze e buon cibo in un’atmosfera allegra e coinvolgente.
GIORNO 2
Domenica 11 Agosto
Dopo colazione sono partita in direzione Eguisheim, il primo borgo da visitare durante il mio tour in Alsazia, ho scelto in partenza di evitare il tunnel del San Gottardo in Svizzera, ho così impostato sul navigatore Passo del San Gottardo, scelta più che azzeccata! Lo consiglio vivamente se si decide di visitare la Svizzera nel periodo estivo (solitamente è chiuso da novembre a maggio).
Si attraversa benissimo, si presenta con strade larghe, ben tenute e panorami mozzafiato.

Dopo qualche sosta al San Gottardo per scattare alcune foto, ho proseguito per Eguisheim,
Sono arrivata in questo piccolo borgo verso le 14, si trova in mezzo ai vigneti ed è molto suggestivo, io l’ho girato in un paio d’ore, la via principale è la Grand Rue, una via acciottolata con attorno tante casette colorate impreziosite da fiori; molto caratteristica Place du Chateaux St.Leon, con la bellissima fontana al centro.
Un’altra via da percorrere la Rue de Rempart, dove si trova la casetta più famosa, bisogna fare la fila per scattare una foto. Questo borgo in stile medievale ha una doppia cinta muraria e tanti vicoli, con negozietti tipici.

Sono ripartita alla volta di Colmar, dove ho prenotato una camera per 4 notti al Colmar Hotel.
Una volta arrivata, ho fatto il check-in e sistemato i bagagli, e dopo una bella doccia rinfrescante sono andata in centro a piedi.
Visita di Colmar
Colmar mi ha subito affascinata, una città che non a caso viene chiamata la “Venezia del Nord”, “Little Venice” o “Petite Venise”, per il canale che attraversa i suoi numerosi vicoli di ciottoli circondati da bellissime case a graticcio. La cosa che più mi ha colpito, sono le numerose fioriere, dai colori vivaci lungo i ponti e alle finestre.
Questa città, oltre alla sua delicata e romantica bellezza, ha molto da offrire, ho girovagato nell’antico quartiere dei pescatori, attraverso il mercato coperto fino alla vecchia dogana (Place de l’Ancienne Douanne), qui vi sono numerosi negozi e ristoranti tipici, poi ho proseguito per Rue De Marchands, con al civico 52, la Maison au Vieux Pignon, uno dei simboli di Colmar insieme alla Maison Pfister, stessa via ma al civico 12, da qui girando a destra si arriva alla Cattedrale di San Martino, in stile gotico.

GIORNO 3
Lunedì 12 Agosto
Il Castello di Haut-Koenigsbourg
Dopo colazione, sono partita per andare a visitare il Castello di Haut-Koenigsbourg, distante poco più di 30km da Colmar, dove avevo precedentemente acquistato il biglietto online, a 12 euro, a questo link: https://tickets.haut-koenigsbourg.fr
Questo maestoso castello del XII secolo, situato in cima alla montagna domina su tutta la Route Des Vins, ben visibile da ogni angolazione, io l’ho visitato in autonomia in un paio d’ore, con un percorso guidato che parte dalla porta d’ingresso, si arriva alla corte, si sale al secondo piano, poi con una scala a chiocciola si scende al primo piano e in fine si raggiunge il grande bastione, poi si ritorna al cortile. Numerose le stanze ancora con mobilio.
Terminata la visita, ho ripreso l’auto, e sono ripartita per proseguire il mio tour dell’Alsazia, andando a visitare altri due paesi tipici di questa regione:
- Selestat
- Dambach La Ville
A Selestat ho visitato:
l’Eglise Sainte Georges, l’Eglise Sainte Fois, la Maison du Pain d’Alsace e Quai des Tanneurs: una via con case a graticcio risalenti al medioevo.
Dambach la Ville è molto piccolo, ma molto carino, è piacevole perdersi nelle viuzze del centro…
Sono rientrata a Colmar.
Una chicca che voglio lasciare, lungo la Rue de Strasbourg, erge una copia in resina della Statua della Libertà, alta 12 metri si trova proprio su una rotonda appena fuori Colmar, inaugurata nel 2004, per commemorare l’anniversario della morte di Frederic Auguste Bartholdi, nato a Colmar e ideatore della Statua originale che si trova a New York.
GIORNO 4
Martedì 13 Agosto
Dopo colazione, ho ripreso il mio tour in Alsazia in auto, attraverso la Route Des Vins, costeggiando lunghe distese di vigneti, per arrivare al primo paesino della giornata: Kaysersberg.
Visita di Kaysersberg
Si trova a 14 km da Colmar, dopo aver parcheggiato la macchina, mi sono recata sulla via principale: Rue du General de Gaulle, oltre alle numerose case a graticcio, in questa via erge l’Eglise Sainte Croix con il suo imponente campanile, la fontana e l’ufficio turistico all’interno del municipio.
Proseguendo questa via, caratterizzata da tanti negozietti tipici si giunge al ponte fortificato, costruito nel 1514, in arenaria rosa, è stato così chiamato perchè proteggeva la città dalle possibili invasioni germaniche. Proprio da qui, si ha una magnifica vista sull’imponente castello di Kayseberg, costruito tra il XIII e XVI secolo.
Visita di Riquewihr
Lasciata Kaysersberg il mio tour in Alsazia prosegue verso Riquewihr, conosciuto anche come il paese delle fiabe.
Uno dei più belli, con case a graticcio dai colori sgargianti, fontane e tanti negozietti e ristorantini, inoltre lungo la via principale, la Rue de Generale de Gaulle, oltre all’imponente torre Dolder, vi sono diversi importanti edifici storici come:
Maison de Vigneron, la Maison de Hansi, la Maison du Cloutier.
Visita di Ribeauvillè
La mia prossima meta è un’altro borgo molto caratteristico: Ribeauvillè, conosciuto anche come la città dei tre castelli, infatti si possono notare sulle alture che lo circondano, tre fortificazioni:
il Castello di Saint Ulrich, il Castello di Giersberg e il Castello di Haut-Ribeaupierre.
Ribeauvillè si visita praticamente percorrendo un unica via centrale pedonale: la Grand Rue,
sono partita dalla vecchia dogana, che ospita l’ufficio del turismo, e proseguendo la via ho visto la casa dei Pifferai (Maison Pfifferhus), Place de l’Hotel de Ville, con la fontana dei cervi, il municipio e la Torre dei Macellai. A pochi passi da qui, si può notare un’originale murales, dove viene raffigurato un ragazzo appoggiato alla cassetta delle lettere gialla, che sistema alcuni libri sugli scaffali.
Proseguendo la via, sono arrivata alla Place de la Sinne, una piccola piazza, con una bellissima fontana al centro, circondata da numerose case a graticcio adornate da tanti fiori colorati…tipico di questa regione.
Sono ritornata al parcheggio e dopo aver ripreso l’auto, ho girovagato un pò senza meta attraverso vigneti verdeggianti e rotonde fiorite fino a rientrare a Colmar.
GIORNO 5
Mercoledì 14 Agosto
La Montagne des Singes
Dopo la colazione sono andata a visitare la montagna delle scimmie, (Montagne des Singes) che si trova a Kintzheim, circa 30km da Colmar. Non l’avevo in programma, ma avevo visto le indicazioni quando sono stata a visitare il Castello di Haut-Koenigsbourg, e mi sono incuriosita.
Il biglietto è costato 12,00 euro, questo sito è molto apprezzato dai bambini, ma è divertente anche per gli adulti.
Si stratta di un parco enorme, ombreggiato, di circa 24 ettari, dove circolano liberamente numerosi macachi di origine marocchina, il giro sulla passerella consentito dura circa un oretta, e durante il percorso si incontrano queste simpatiche scimmiette che mangiano, giocano e si spulciano a vicenda.

Visita di Bergheim
Terminata la visita ho proseguito il mio tour dell’Alsazia visitando prima Bergheim, un piccolo borgo al quale si accede a piedi da una porta, si percorre la via principale del paese, costeggiata da casette a graticcio dai colori vivaci, fino alla chiesa, Notre Dame de L’Assomption, dietro la quale si trova un bellissimo e curato giardino, che si può vedere facendo la passeggiata dei bastioni (Promenade de Remparts).
Visita di Turkheim
Dopo Bergheim sono andata a visitare Turkheim, un pittoresco villaggio dove il tempo si è fermato, situato nell’Alto Reno ai piedi di un vigneto. Si presenta con casette colorate in stile alsaziano e tanti fiori.

Un’attrazione particolare, è la Ronda del Guardiano di Notte, una figura importante nel medioevo, ma che viene ripresentata da maggio a ottobre ogni venerdì e sabato sera, si tratta di una guardia, vestita con un costume d’epoca che con una lanterna percorre le vie della cittadina, durante la ronda annuncia l’ora in alsaziano e racconta alcuni aneddoti storici sul villaggio, creando un’atmosfera molto coinvolgente e fiabesca. Personalmente, essendoci stata di mercoledì, io non l’ho vista, ma sono sicura che, se vi trovaste in zona nel fine settimana non dovreste perderla!
Sono rientrata a Colmar per l’ultima sera.
GIORNO 6
Giovedì 15 Agosto
Dopo la colazione, carico i bagagli e parto in direzione Obernai.
Prima però mi fermo a visitare un piccolissimo borgo nascosto tra i vigneti de la Route Des Vins: Mittelbergheim, è carino, piccolo e visitabile in 20minuti, la caratteristica principale, è quella del colore delle case, a differenza di quelle coloratissime e vivaci viste fin’ora, queste si presentano in pietra e di colore beige e rosa.
Visto che è presto ho deciso di andare a Mont Sainte-Odile, il monte sacro dell’Alsazia, ho visitato il monastero di Sant’Odilia, costruito su una roccia rossa. Il monastero fu fondato intorno al 700.
Finita la visita, il mio tour in auto attraverso l’Alsazia prosegue per Obernai, dove ho prenotato due notti all’hotel Oneloft Hotel
Visita di Obernai
Dopo aver fatto il check-in ed essermi sistemata vado a piedi a visitare il centro di Obernai.
Questa cittadina oltre alle caratteristiche case a graticcio, è caratterizzata dalla bellissima piazza principale: la Place du Marché, con la torre alta 60metri, la bellissima fontana sempre fiorita, l’enorme municipio giallo, e a pochi passi una scultura particolare realizzata dagli artigiani di Strasburgo: il Pozzo a sei secchi. Anche qui ho girovagato attraverso pittoreschi vicoli, col naso all’insù, ammirando le decorazioni e le fantastiche fioriere delle case, e proprio in piazza, sopra all’Halle Aux Bles, l’edificio di mura bianche col tetto a capanna, non mi è passato inosservato un enorme nido con la cicogna… una meraviglia della natura che ne è diventato un simbolo!

GIORNO 7
Venerdì 16 Agosto
Dopo colazione, ho ripreso l’auto e sono andata a visitare due paesi che avevo programmato per questo tour in Alsazia:
- Molsheim
- Rosheim
Molsheim, un piccolo borgo, sicuramente meno pittoresco rispetto a quelli visitati precedentemente, ma che sicuramente merita una sosta.
L’altro paese, Rosheim, è un paesino racchiuso tra due porte, e attraversato da una strada principale, la Rue de Generale de Gaulle, qui mi sono imbattuta sulla Casa Romana, poi proseguendo la via, all’incrocio con Place de la Republique, ho trovato il Municipio, la Torre dell’Orologio e ancora una scultura del Pozzo a sei secchi.
Ho terminato il giro con la visita alle bellissima Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, un’elegante struttura in architettura romanica in gres rosa e giallo risalente al XII secolo.

Sono rientrata a Obernai, e siccome era primo pomeriggio, ho deciso di fare un giro sul trenino turistico. Il percorso dura circa un’ora, attraversa prima i vigneti sopra la città, poi scende giù e percorre le mura attorno la città, e infine attraversa il centro storico. Ti danno un audio guida dove poter scegliere la lingua.
Il resto del pomeriggio, l’ho passato curiosando in qualche negozietto di Obernai, e sorseggiando un buon vino alsaziano seduta a un tavolo di un bar.
GIORNO 8
Sabato 17 Agosto
Visita di Natzweiler-Struthof
Dopo colazione ho lasciato Obernai, ma prima di arrivare a Starsburgo, ho fatto una deviazione al
Natzweiler-Struthof, si tratta di un campo di concentramento nazista costruito in territorio francese.
L’ingresso l’ho pagato 8,00 euro, volendo si può visitare anche con un audio guida, la visita in autonomia è durata circa un paio d’ore. Ovviamente è stato molto triste come del resto lo sono tutti i campi di concentramento, qui venivano detenuti principalmente oppositori politici e partigiani, ma l’aspetto più agghiacciante erano i prigionieri usati come cavie umane per sadici esperimenti pseudoscientifici.
Dopo questa triste parentesi, il mio tour prosegue verso l’ultima destinazione in questa regione: Strasburgo.
Per accedervi, (come in altre città della Francia), è necessario essere in possesso del bollino CRIT’AIR, si tratta di un adesivo che va attaccato al parabrezza, il quale non ha nulla a che vedere con il pedaggio, ma è riferito all’auto e alle sue caratteristiche inquinanti.
Lo si può acquistare online su questo sito governativo francese: certificat-air.gouv.fr
arriva poi per posta a casa in massimo 10giorni, io l’ho pagato circa 5euro.
Appena sono arrivata all’hotel Montagne Verte Hotel Strasbourg – Montagne Verte & Restaurant
ho fatto subito il check-in, e dopo essermi sistemata sono andata in centro.
Visita di Strasburgo
Molto comodo è stato il tram a 5 minuti dall’hotel, in 10 minuti sono arrivata davanti all’imponente Cattedrale di Strasburgo: un maestoso edificio in stile gotico, alto 142 metri, con un’enorme rosone posizionato al centro. Molto interessante, all’interno, le navate e l’orologio astronomico.
Questa città è stata una piacevole scoperta, molto caotica ma affascinante, a partire dalla Petite France, qui sono rimasta ammaliata dalle casette colorate lungo i canali, numerosi vicoli acciottolati e tanti tanti fiori coloratissimi ovunque.
Il quartiere della Petite France è il cuore romantico di Strasburgo. Con le sue case a graticcio del XVI e XVII secolo, i canali pittoreschi e i ponti fioriti, è il luogo perfetto per una passeggiata rilassante. La zona era un tempo abitata da pescatori, mugnai e conciatori, e conserva ancora il fascino delle vecchie botteghe e delle strade acciottolate.

Da non perdere: I Ponts Couverts, un complesso di ponti e torri medievali, e il Barrage Vauban, una diga panoramica che offre una splendida vista sulla Petite France.
P.s. Vuoi saperne di più su Strasburgo? Clicca qui.
GIORNO 9
Domenica 18 Agosto
Dopo colazione ho preso il comodissimo tram, vicino al mio hotel, ma invece di fermarmi in centro, ho deciso di proseguire verso il Parlamento Europeo, ma è domenica ed è chiuso, non importa, ho guardato solamente la parte esterna, e ho fatto qualche foto poi sempre con il tram sono tornata verso il centro storico.
Ho fatto un giro con il battello lungo i meravigliosi canali, circondati dalle coloratissime case in graticcio, ho passato un’ora avvolta in un’atmosfera magica.
Questo ultimo giorno, l’ho passato girovagando per le vie del centro, tra negozi, chiese, e stradine acciottolate che costeggiano questi splendidi canali.
Se ne vuoi sapere di più su cosa vedere a Strsburgo, clicca qui
GIORNO 10
Lunedì 19 Agosto
Dopo colazione, mi sono rimessa in auto e così ho terminato il mio tour in Alsazia, sono ritornata in Svizzera, alla mia ultima tappa: Lucerna.
Arrivata all’hotel Hotel Spatz fortunatamente la camera era pronta, così ho fatto subito il check-in.
Anche qui la fermata del tram è proprio di fronte all’albergo, per il quale non è servito fare il biglietto, perchè alla reception mi hanno rilasciato un qr code che mi ha permesso di utilizzare i mezzi di trasporto urbani per tutta la permanenza.
Ho quindi utilizzato il servizio e sono andata in centro a Lucerma.
Visita di Lucerna
La prima cosa che ho notato è stato il Kapellbrucke, un ponte coperto famoso per i pannelli sul tetto che raffigurano eventi storici importanti.

Ho proseguito la visita verso il centro storico, fino a Muhlenplatze, una piazza storica che si affaccia sul fiume. Ho passeggiato un po’ per la varie stradine della città, andando a visitare alcune chiese importanti come la Jesuitenkirche, un bellissima chiesa gesuita in architettura barocca, situata sulla riva sinistra del fiume Reuss, in pieno centro storico.
Sono ritornata al ponte, a circa 1chilometro, si trova un’altra chiesa importante: la Hofkirche.
Una chiesa rinascimentale, ben visile da lontano per via delle sue belle torri campanarie in stile gotico. Per visitarla ci sono degli orari: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00, solitamente è chiusa il venerdì.
Poco distante si può visitare il Giardino dei Ghiacciai e il monumento del leone.
GIORNO 11
Martedì 20 Agosto
Dopo colazione, ho lasciato l’hotel e la giornata di oggi l’ho dedicata al viaggio di rientro, perchè il mio tour in Alsazia in auto è giunto al termine… ovviamente sono passata sempre dal Passo del San Gottardo, che anche in questo caso mi ha regalato paesaggi indimenticabili, con un senso di pace e tranquillità, proprio ciò stavo cercando dopo la caotica e trafficata Lucerna.
Questo tour è stato bellissimo, ammetto che, 2012 chilometri percorsi in auto in 11 giorni, si è rivelato impegnativo sotto diversi aspetti, ma sono stata pienamente soddisfatta di averlo organizzato così, curando ogni dettaglio e con queste tappe, ne è valsa davvero la pena!






0 commenti