Ho trascorso tre giorni a San Francisco durante il mio tour in California e nei Parchi dell’Ovest. Uno di questi giorni l’ho passato sulla costa fino a Carmel, passando da Monterey.
San Francisco è una metropoli multiculturale con circa 7 milioni di abitanti ed è considerata tra le città più affascinanti e visitate degli Stati Uniti. Ricca di attrazioni e luoghi imperdibili, anche con pochi giorni a disposizione, come nel mio caso, si riescono a vedere le cose principali.
Per la visita di Monterey e Carmel ho scelto un’escursione in pullman di un giorno.
In città non serve l’auto, inoltre è difficile trovare parcheggio e le tariffe sono piuttosto elevate. La scelta migliore è utilizzare i mezzi pubblici, come gli autobus, che si sono rivelati molto efficienti; in alternativa, si può usare Uber, un servizio comodo, veloce e semplice, che costa più di un biglietto dell’autobus, ma molto meno di un taxi. Questa è, normalmente, la scelta più utilizzata a San Francisco.
In alternativa si può anche noleggiare una bici; esistono delle mappe con i percorsi ciclabili della città.
La mia scelta è ricaduta sull’autobus ma prevalentemente sulle mie gambe, perché è fattibile anche a piedi. Se si ha già un piano su cosa vedere giorno per giorno e non ci si fa demoralizzare dalla fatica, è un’ottima soluzione per godersi appieno le meraviglie di questa città.
GIORNO 1
Domenica – 05 Agosto

Questa giornata l’ho passata sulla costa. Ho acquistato dall’Italia, con la Gray Line, un’escursione di gruppo a Monterey e, passando dalla 17 Mile Drive, sono arrivata a Carmel. In totale ho speso 68 euro.
Sono partita alle 08:00 con il pullman condiviso con altre persone e l’autista ha fatto anche da guida. La prima sosta di circa 20 minuti è stata al Pigeon Point Lighthouse. La vista è spettacolare, c’è un bellissimo faro, e dalle casette a fianco hanno creato un ostello. Poi siamo ripartiti, fermandoci diverse volte a fare foto: in quel caso sono stata tra le più fortunate a riuscire a vedere le balene.
Arrivati a Monterey, molto carina, si può fare un giro tra i tanti negozietti, mangiare in uno dei numerosi ristorantini o semplicemente rilassarsi un po’ in spiaggia.
Si può anche visitare il Monterey Bay Aquarium. Poi, risaliti sul pullman, abbiamo percorso la 17 Mile Drive, fermandoci in quasi ogni punto segnato sulla cartina per ammirare il panorama e fare foto.
A Carmel, dopo una camminata di circa mezz’ora tra le varie boutique, siamo arrivati in spiaggia per un po’ di relax. Poi alle 17:30 siamo ripartiti per San Francisco. Prenotare questa escursione è stata una buona soluzione, soprattutto se si è a San Francisco senza macchina: ne vale davvero la pena.
GIORNO 2
Lunedì – 06 Agosto

Stamattina mi sono svegliata di buon’ora e dopo colazione sono partita alla scoperta della città. Ho cercato di girare a piedi il più possibile. Camminare mi fa sentire di vivere di più la città, ma qui, se non si è un po’ allenati, a causa di tutte queste salite la fatica si fa sentire presto! Però ne è valsa la pena.
Uscita dall’albergo, mi sono addentrata subito in mezzo ai grattacieli del Financial District, poi ho visitato Chinatown, la Transamerica Pyramid, e dopo una lunga camminata sulla Columbus Avenue sono giunta alla Coit Tower. Da qui si può ammirare uno splendido panorama, incluso il Golden Gate Bridge.
Poi sono ripartita alla volta di Lombard Street, la serpentina di fiori è bellissima, proprio come si vede in foto. Col fiatone sono arrivata in cima, mi sono riposata un po’, poi giù, finalmente in discesa fino a Fisherman’s Wharf. Ho pranzato nella zona di Ghirardelli Square, una piazza piena di gente, e poi ho camminato entrando e uscendo dai vari negozi di souvenir fino al Pier 39, dove ci sono tanti leoni marini adagiati al sole.
Arrivata l’ora di ripartire sono andata al Pier 33 dove alle 18 è partito il mio traghetto per la visita di Alcatraz.
Alcatraz è il penitenziario più famoso al mondo, dove sono stati rinchiusi i maggiori criminali come Al Capone. Tra i film più famosi ispirati ad Alcatraz ci sono “Fuga da Alcatraz” con Clint Eastwood e “The Rock” con Sean Connery e Nicolas Cage.
La prigione di Alcatraz si trova sull’omonima isola, al centro della baia di San Francisco, in una posizione strategica per evitare la fuga dei detenuti. Fu il carcere di massima sicurezza dal 1934 al 1963 ma già fin dall’inizio si presentarono molti problemi. Nell’isola non c’era niente, per cui da San Francisco si doveva trasportare quotidianamente cibo, vestiti e acqua. Tutto questo, sommando i costi elevati, segnò il suo declino dopo circa trent’anni.
Ci sono diversi modi per visitare Alcatraz. Oltre al carcere, si può scegliere un semplice giro intorno all’isola o dei tour combinati con la visita di altre attrazioni della città. Io ho prenotato la visita alla prigione sul sito ufficiale www.alcatrazcruises.com. Gli orari e le disponibilità escono 90 giorni prima, e consiglio di prenotare subito, soprattutto se si va in alta stagione. Si paga con carta di credito e una volta sul posto non si corre il rischio di rimanere a terra perché i biglietti possono essere terminati.
Ho deciso di fare la visita il 6 agosto, quindi il 7 maggio ho prenotato perché i biglietti vanno via come il pane. Ci sono diversi orari di partenza, ma il ritorno è libero. Io ho scelto il tour by night, che partiva alle 17:55: si tratta dell’orario più gettonato. Mi è costato 39 euro, ma li vale tutti, soprattutto per vedere la città di San Francisco al tramonto.
Consiglio una felpa e pantaloni lunghi; in agosto ho avuto freddo perché sull’isola è molto ventilato.
Sono partita in perfetto orario dal Pier 33 con Alcatraz Cruises. Il viaggio in traghetto dura circa 20-25 minuti. Appena arrivata, mi ha accolto una guida che, con un inglese a dir poco comprensibile per me, ci ha spiegato una breve storia e come visitare la prigione. Mi ha accompagnata solo all’ingresso dove ho preso gratuitamente l’audio guida in italiano.
Il racconto è fatto da ex detenuti e guardie carcerarie, e si sentono in sottofondo i rumori e le voci dei prigionieri. Tutto questo entrava nelle mie orecchie mentre passavo da un corridoio all’altro. Il tour consiste nel fare lo stesso giro dei carcerati: dalle stanze dove venivano lavati e vestiti, alle celle. Poi si visita il cortile e l’infermeria. Il tutto si conclude nel classico negozio di souvenir che vende prodotti a prezzi piuttosto alti.
È vero che è un tema molto toccante, ma Alcatraz merita di essere visitata. Il tour è comunque molto ben organizzato, dura circa 2 ore e mezza compreso il viaggio in traghetto. E poi, lo skyline di San Francisco visto dall’isola al tramonto…è veramente mozzafiato!
Sono rientrata verso le 21. Faceva freddo ed ero stanca, ho deciso così di prendere un taxi e farmi portare nei pressi del mio hotel. Dopo la cena sono subito andata a dormire.
GIORNO 3
Martedì – 07 Agosto

Dopo colazione sono andata a Union Square, che si trova a circa 5 minuti dal mio albergo. Poi da lì mi sono diretta all’angolo tra Market Street e Powell Street, dove è presente anche l’ufficio informazioni, per vedere il Cable Car Turnaround. Praticamente, il Cable Car arriva al capolinea su una piattaforma girevole dove alcuni uomini lo girano spingendolo a mano, pronto a ripartire.
Da questo punto in poi ho girato in autobus: all’ufficio informazioni ho chiesto le fermate che mi interessavano e le ho segnate sulla cartina con il relativo numero del bus. La prima fermata è stata al Golden Gate Park. Era freddo e nuvoloso, quindi ho deciso di vedere solo il Japanese Tea Garden. L’ingresso è a pagamento (9 dollari), ma sono soldi spesi bene. Il giardino merita molto; ho fatto un giro e ne sono rimasta affascinata, terminando con un tè caldo e due biscotti.
Ho raggiunto poi il Golden Gate Bridge. Che dire, è stato un sogno che si avvera, vedere questo ponte visto e rivisto in tanti film e adesso esserci così vicino da camminarci sopra! Naturalmente, per metà era avvolto nella nebbia, ma è proprio questo il suo fascino. Non l’ho attraversato, anche se era nei miei programmi, ma il freddo e il vento mi hanno demoralizzata così sono tornata indietro.

Con questa bella immagine da cartolina fissata nella mente, sono andata a Alamo Square, su una collinetta dove si vedono in fila le Painted Ladies, le casette colorate una a fianco all’altra, molto belle. Sono scesa giù a piedi e sono arrivata alla City Hall. Poi, percorrendo Market Street, guardando i vari negozi, sono arrivata al mio hotel. Questa ultima serata l’ho passata in un pub a pochi metri dall’hotel, mangiando un hamburger e bevendo una birra.
Il tempo a disposizione in questa fantastica città è terminato, non ho rimpianti su quello che ho visto e quello che non ho potuto vedere. Mi sarebbe piaciuto andare a Sausalito, ma ho scelto di fare un giorno sulla costa, e devo dire che non me ne pento. Chissà, semmai un giorno dovessi ritrovarmi di nuovo a San Francisco, un giro a Sausalito sarà in cima alla mia lista. Un consiglio che sento di dare a tutti: non so se è stato un caso eccezionale, ma se vi capita di andare a San Francisco in agosto… portatevi per sicurezza un piumino e una sciarpina! Fa parecchio freddo!
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